E intanto l’ente va in giudizio per l’assunzione di un’ex Apt
GROSSETO. Mentre la giunta sta per essere cancellata, la Provincia battaglia ancora in Tribunale per un contratto di lavoro con una dipendente dell'ex Apt che è stata reintegrata nell’organico dell’en...
GROSSETO. Mentre la giunta sta per essere cancellata, la Provincia battaglia ancora in Tribunale per un contratto di lavoro con una dipendente dell'ex Apt che è stata reintegrata nell’organico dell’ente dopo un ricorso. Sono le storie-paradosso di questo fine 2012. Dovesse vincere la signora, di quale ente sarebbe dipendente d’ora in poi? Ma andiamo con ordine.
Lo scorso 2 marzo, con il ricorso ex articolo 700 del codice di procedura civile al Tribunale di Grosseto, una ex dipendente dell'Agenzia per il turismo di Grosseto, aveva chiesto la reintegrazione nel posto di lavoro oppure l’assegnazione a un posto di lavoro corrispondente all'inquadramento professionale posseduto. Nel ricorso la donna affermava la legittimità della procedura d'assunzione effettuata dall'Apt nel 2009, con conseguente suo diritto a essere trasferita nei ruoli e alle dipendenze della Provincia, nonché ad ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subìti.
Il tirbunale Civile lo scorso 27 aprile ha emesso un'ordinanza con cui si afferma «che non è possibile configurare in capo alla ricorrente un diritto a transitare nei ruoli provinciali per effetto del contratto stipulato con l'Apt». Ma in seguito, il 9 luglio 2012, lo stesso Tribunale ha accolto il reclamo della dipendente per cui è stato ordinato alla'amministrazione provinciale di reintegrare la donna al suo posto di lavoro, con l'assegnazione di una posizione lavorativa corrispondente al suo inquadramento professionale (Istruttore amministrativo C1) al Dipartimento sviluppo sostenibile.
Al quale, si legge nella determina firmata dalla dirigente, «sono state assegnate le competenze residuali in materia di turismo e nell'ambito del quale sono stati trasferiti i dipendenti provenienti dalla disciolta Apt».
La Provincia però si costituirà in giudizio, resistendoalle richieste della dipendente per ribadire la legittimità delle procedure seguite. «Mettiamo in dubbio che la normativa vigente consenta all'Apt di avere un proprio ruolo organico distinto da quello della Provincia. Il bando approvato dall’allora direttore dell'Apt (Niccolai) presenta macroscopiche violazioni della legge 244/2007 - cita la determina - perché non prevede una procedura selettiva concorsuale pubblica con preferenza, in termini di punteggio per i titoli, del servizio prestato presso l'Apt per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio antecedente al 28 settembre 2007, in virtù dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati anteriormente a tale data. Ma prevedeva solo una selezione integralmente riservata alle uniche persone in possesso dei suddetti requisiti».
Insomma, una lotta intestina alla Provincia, che andrà risolta in una fase di interregno.
Matteo Baccellini
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