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Cosimi: «Poche risorse a rischio molti servizi»

 Cosimi: «Poche risorse a rischio molti servizi»

CASTEL DEL PIANO. Molte questione affrontate alla festa della Misericordia di Castel del Piano di mercoledì, in un clima di festa e di grande partecipazione, anche delle autorità religiose, civili e...

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CASTEL DEL PIANO. Molte questione affrontate alla festa della Misericordia di Castel del Piano di mercoledì, in un clima di festa e di grande partecipazione, anche delle autorità religiose, civili e militari. Per il governatore della Misericordia, Franco Cosimi, per questo sodalizio, le principali attività sono quelle di trasporto sanitario e sociale oltre alle onoranze funebri. «In due anni e mezzo, ci siamo impegnati per ristabilire una situazione economica un po’ traballante e che non avrebbe garantito gli investimenti effettuati: un’ ambulanza di tipo A affiancata a quella già acquistata per il servizio 118, due Fiat Punto, un doblò ed una panda 4x4. Abbiamo in ordine una nuova ambulanza ed un furgone multifunzionale. Annualmente si effettuano quasi 400.000 km. Oltre 1.000 km al giorno».

Cosimi ha lanciato un grido di allarme sulle maggiori risorse che necessitano alle zone montane, ha chiesto alle autorità di governo locale maggiore coinvolgimento ai tavoli «dove vengono prese decisioni che ci riguardano, a nostra insaputa». E riferendosi al servizio 118 che la Misericordia svolge su 7 comuni, ha affermato che «esso causa pesanti perdite. Negli ultimi tempi, tra l’altro, sono diminuiti i servizi di trasporto che ci consentivano un recupero di parte delle perdite. Alcune associazioni della nostra zona per le nuove procedure che si stanno attuando, rischiano di non poter continuare nella loro opera. Per cui, se le nuove regole non ci consentiranno il recupero dei costi vivi, per effetto dei tagli o di politiche poco attente alle esigenze del territorio, ci dedicheremo ad altre attività, ma inevitabilmente rimarranno scoperti una parte di servizi essenziali e sicuramente ne soffrirebbe il servizio di emergenza svolto dai nostri dipendenti e volontari».

Allarme, questo, condiviso a pieno dal presidente di conferenza delle Misericordie toscane Alberto Corsinovi. «La situazione non appare rosea - ha detto - basti pensare che il budget impegnato in Regione per un punto di emergenza è meno di un terzo, ad esempio, di quello del Piemonte».

Più tranquillizzante l’analisi del sindaco Claudio Franci: «Non vedo indietreggiamenti in Regione per il mantenimento dei servizi dell’ospedale. Ci sarà una riorganizzazione, la situazione è grave, ma Castel del Piano non ha grandi motivi di preoccupazione». E per le SdS che scompariranno: «È comunque necessaria una gestione integrata del sistema di salute». «La scomparsa delle SdS rimette in mano alle Unioni il sociale - ha spiegato Franco Ulivieri presidente dell’Unione - e con la SdS avevamo avuto ottimi risultati. Ora la dovremo ridisegnare».

Fiora Bonelli

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