Proteste
Trovata morta dai carabinieri
Capalbio, ex dipendente municipale non dava più tracce da giorni, aveva 61 anni
CAPALBIO. Da giorni nessuno l’aveva più vista né sentita. Le sue tapparelle erano chiuse; tanto è bastato ai vicini per pensare il peggio e chiamare le forze dell’ordine. La donna è stata trovata morta in casa sua.
Emilia D’Alessandro - che per anni era stata dipendente comunale a Capalbio - è morta così, due giorni fa. Avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 25 dicembre, il giorno di Natale. A trovarla in casa i carabinieri di Capalbio nella sua casa al Centro B, in località Selva Nera. Le autorità, più volte allarmate dai vicini della donna che da giorni non vedevano nessun movimento nell’abitazione - neanche le tapparelle delle finestre erano state più alzate - hanno fatto irruzione nella casa di Emilia passando dalla finestra alle ore 14. Sul luogo si sono precipitati anche i familiari; intanto il 118, dopo le prime manovre di respirazione, ha trasportato la donna in ospedale.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del borgo. «Appresa con grande tristezza nel cuore la notizia il sindaco, il consiglio comunale, la giunta e i dipendenti tutti - scrive Luigi Bellumori - esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Emilia d’Alessandro, già dipendente del comune di Capalbio dal 3 gennaio 1974 sino al 4 gennaio 2002, data in cui si dimise volontariamente. Esempio di dedizione al lavoro – ricorda il primo cittadino – Emilia si distingueva per la sua notevole disponibilità, senso del dovere e dell’attenzione nel lavoro che svolgeva. Doti necessarie che hanno forgiato un affidabile istruttore direttivo nell’area affari generali del Comune di Capalbio. Proprio per il grande impegno profuso, la serietà e partecipazione l’amministrazione comunale in passato e in più occasioni ha chiesto a Emilia di essere nuovamente incardinata nella struttura. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze a nome di tutta l’amministrazione comunale».
Giulia Macrini
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