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l’addio a fabrizio masini

Rose bianche e rosse per l’uomo del baseball

Rose bianche e rosse per l’uomo del baseball

GROSSETO. Grosseto ha dato ieri l’addio a Fabrizio Masini, il 58enne amministratore delegato della Class Pubblicità, da oltre trent’anni appassionato collaboratore del nostro giornale. La chiesa di...

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GROSSETO. Grosseto ha dato ieri l’addio a Fabrizio Masini, il 58enne amministratore delegato della Class Pubblicità, da oltre trent’anni appassionato collaboratore del nostro giornale.

La chiesa di San Francesco è risultata insufficiente per quanti volevano far sentire la loro vicinanza a mamma Ernis, a babbo Franco, alla sorella Fabiola, alla moglie Emilia e ai figli Federico e Valeria.

A salutare per l’ultima volta Fabrizio sono stati vecchi e nuovi colleghi di lavoro, amici, parenti ed una serie di personaggi di ogni generazione legati al mondo del baseball, di cui faceva parte dagli anni Settanta. Hanno pianto la perdita di un amico, di una persona sincera ed affidabile presidenti (da Falconi a Mazzei, passando da Banchi a Ferri), dirigenti (Rubini, Gigi Pegoraro, Moretti), allenatori (Vic Luciani, Minozzi), giocatori (Massellucci, i fratelli De Santis, Sgnaolin, i Cappuccini, Gasparri, Piccioli e tanti ancora) ma anche tifosi e semplici cittadini, che in questi giorni hanno appreso la triste notizia dai giornali, dai siti internet e dai social network, in cui hanno lasciato un proprio ricordo di questo cronista attento, puntuale, tifoso, ma mai fazioso.

Le spoglie mortali di Fabrizio Masini sono state messe in bella mostra in una bara tappezzata da rose bianche e da fiori rossi: i colori della città che ha sempre amato, nonostante vivesse da un quarto di secolo a Milano, ma anche i colori della squadra di baseball del suo cuore. Sopra la bara sono stati sistemati un guantone con una pallina, due cappellini, una sciarpa degli Warriors ed una maglietta del suo Bbc, indossata dal lanciatore Junior Oberto nel giorno del perfect game, l’impresa più bella di uno sport che non aveva segreti per lui.

Durante la funzione religiosa, seguita con gli occhi gonfi di dolore da tutti i presenti, il parroco ha ricordato che 35 anni fa il San Francesco ospitò le sue nozze con Emilia ed al termine un lungo applauso ha salutato le toccanti testimonianze di Guido De Lalla e della figlia Valeria. Fabrizio mancherà tanto a loro, ma anche le persone che hanno voluto essere presenti al funerale, da oggi si sentiranno più sole.

Maurizio Caldarelli

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