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Pdl, il partito bacchetta Charlie Lynn

FOLLONICA. Lotta interna nel Pdl maremmano? Per il gruppo consiliare follonichese qualcosa che non va c’è, mentre sempre dalla città del Golfo altri due esponenti dello stesso partito dicono che va...

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FOLLONICA. Lotta interna nel Pdl maremmano? Per il gruppo consiliare follonichese qualcosa che non va c’è, mentre sempre dalla città del Golfo altri due esponenti dello stesso partito dicono che va tutto bene.

Dove starà la verità? In politica ultimamente pare proprio che sia tutto permesso, così da Follonica e dallo stesso schieramento arrivano due versioni completamente opposte in risposta alle dichiarazioni al vetriolo rilasciate dal dimissionario Charlie Lynn.

Il consigliere ha scelto di uscire dal gruppo locale sostenendo che da qualche mese a questa parte il coordinamento grossetano non tiene più in considerazione la città del Golfo, per di più in momento in cui il Pdl a Follonica potrebbe avere il picco di consensi visti i problemi interni agli avversari di sempre del Pd.

Dopo tali affermazioni arrivano oggi due reazioni: una da parte di Sandro Marrini e Ezio Puggelli, il primo consigliere comunale del Golfo tra l’altro, membri del direttivo maremmano. «Un aspetto che non condividiamo è che a detta del consigliere il coordinamento provinciale ha messo in atto una strategia per danneggiare il gruppo follonichese e per togliere, addirittura, proprio a Charlie Lynn l’autonomia - dicono gli esponenti del Pdl - Per onore di cronaca ci piace sottolineare che tutto il coordinamento provinciale, è stato vicino ai fatti follonichesi, sempre disponibile tutte le volte che è stato chiamato o coinvolto».

E poi invece dal gruppo consiliare giunge una nota in commento alle dimissioni di Lynn completamente differente. «Nella vita di un partito ci sono momenti in cui i diversi punti di vista e le differenti sensibilità riescono ad andare a sintesi rappresentando un elemento di forza, di dinamismo e di vittoria - scrivono i consiglieri dell’opposizione - In altri momenti, invece, gli stessi diversi punti di vista e le medesime differenti sensibilità nel modo di intendere l’impegno politico possono provocare divaricazioni e abbandoni. Noi, nonostante che più di una volta siamo i primi a subire gli effetti negativi di una politica partitica continuiamo a restare nel Pdl». (p.v.)

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