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«Ora il Palio in piazza della Vasca»

«Ora il Palio in piazza della Vasca»

Antichi scherza, per Lucia Matergi rischi da un «restyling sbrigativo»

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GROSSETO. Riorganizzazione delle Province, il dado è tratto: Grosseto è capoluogo, Siena sta sotto. La notizia è fresca, eppure le reazioni fioccano copiose. Uno dei primi commenti è quello della consigliera regionale del Pd Lucia Matergi. Secondo l’esponente del partito di Bersani, fondamentalmente critica rispetto alla riorganizzazione degli enti così come è stata fatta, la città di Canapone è chiamata a portare avanti «un ruolo nuovo e decisivo: capoluogo di un territorio in cui l’eccezionale ampiezza contrasta con la rarefazione demografica, in condominio con una partner dall’autorevolezza indiscutibile, che dimostra di subire la nuova mappa regionale, piuttosto che condividerla». È per questo che «ci sono tutti i motivi per definire impegnativo il percorso che da qui al 2014 dovrà essere affrontato per realizzare l’assetto indicato dal governo». Resta, nell’esponente pd, un forte scetticismo. Tanto da far riferimento a un «restyling sbrigativo e monco». Rimane ora da capire «quali saranno le effettive funzioni dei nuovi enti, come si distribuiranno nei territori e come si potrà continuare a garantire equamente i cittadini».

Del tutto opposto il parere di Luca Agresti, coordinatore del Pdl: «Sono estremamente soddisfatto, insieme a tutto il partito, per il riconoscimento che questa riforma ha portato alla nostra comunità che legittimamente ha sempre ritenuto di avere tutti i requisiti per ottenere lo status di capoluogo. Sta ora a noi far sì che questo ruolo non rimanga confinato alla carta, ma venga esercitato per un rilancio complessivo del territorio sia sotto l’aspetto economico, sia sotto quello sociale e della governance politica. È un lavoro impegnativo ma entusiasmante, per il quale chiederemo il concorso di tutta la collettività».

Fuori dal coro il presidente della Camera di commercio, Gianni Lamioni: «Secondo me potevamo anche stare da soli, ma questo è un altro discorso. Credo sia stata fatta una scelta “all’italiana”, un pastrocchio. Vengono mantenuti in vita degli enti non elettivi, cui è tolta la dignità. Tanto valeva eliminarli tutti. L’unica cosa positiva è che conserviamo il capoluogo e che abbiamo scongiurato una megaprovincia con Arezzo, sarebbe stata veramente troppo estesa. Comunque la Maremma è un’entità culturale e storica che rimane e che va oltre queste scelte».

Mentre Alessandro Antichi, punto di riferimento del Pdl in Regione, si lascia andare – e non è il solo – a alcuni simpatici sfottò rivolti agli avversari di sempre, i senesi. Sì, perché nella Toscana dei campanili non possono mancare le battute: «Direi – scrive sul social network Facebook - che il Palio del 2 luglio si potrebbe correre in piazza della Vasca, mentre quello dell'Assunta lo lascerei in piazza del Campo».

Maurizio Bernardini

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