Il Tirreno

Grosseto

Giudice di pace da salvare La richiesta al Ministero

di Fiora Bonelli
Giudice di pace da salvare La richiesta al Ministero

Il consiglio di Arcidosso annuncia anche finanziamenti per la frana dei Macelli Votati i delegati nel consiglio dell’Unione: oltre a Landi, Mazzarelli e Nannetti

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ARCIDOSSO. L’ultimo comunale di Arcidosso ha tentato il “salvataggio” del servizio del giudice di pace, e annunciato l’arrivo di una tranche di finanziamenti per dare il via ai lavori della frana dei Macelli. In più dal prossimo anno ecco l’intenzione di ritoccare l’Imu a vantaggio delle attività produttive.

Inoltre il consiglio ha votato anche i rappresentanti nel consiglio dell’Unione speciale dei comuni. Dopo il gran parlare che negli ultimi mesi si è fatto sulla soppressione del giudice di pace ad Arcidosso e dopo le ultime disposizioni a livello ministeriale riguardo a questo ufficio, il consiglio comunale di Arcidosso ha votato dunque all’unanimità la decisione di fare domanda al Ministero di giustizia per il mantenimento di questo ufficio.

Una delibera subito esecutiva perché i termini della richiesta scadono proprio in questi giorni. Soddisfazione da parte della minoranza guidata da Michele Nannetti che da tempo preme per non perdere il servizio e le consuete riserve da parte del sindaco Emilio Landi, che in sede di consiglio ha dichiarato: «Alcuni mesi fa avevamo rivolto allo stesso Ministero la richiesta di fornirci i costi di questo ufficio a carico del comune. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Dunque noi facciamo la domanda di mantenimento di questo ufficio che serve molti paesi del Monte Amiata, ma se i costi non fossero sostenibili da parte di questa amministrazione, non se ne farà di nulla». Infatti, al momento, nulla si sa riguardo al personale e nulla rispetto al resto delle spese. «Comunque noi ce la metteremo tutta per non perdere un servizio che crediamo dia risposte necessarie alle comunità di tutto il comprensorio».

Nelle comunicazioni iniziali, poi, il sindaco Emilio Landi ha annunciato l’arrivo di una parte di finanziamento, 490.000 euro, per dare l’avvio ai lavori per la sistemazione della frana dei Macelli, un gap ambientale notevole, su cui da tempo polemizzano maggioranza e opposizione. Ma la notizia sicuramente gradita ai titolari delle attività produttive è l’intenzione manifestata dall’amministrazione arcidossina, di ritoccare a vantaggio del contribuente l’Imu che si paga sui capannoni e i fondi delle attività produttive. «Ci auguriamo di poterlo fare - spiega il sindaco Emilio Landi - come anche sollecitato di recente dalla Cna Amiata, ma se ci saranno le condizioni, lo faremo, ormai per il prossimo anno. Impossibile, per l’anno in corso, perché costerebbe all’erario comunale una perdita di circa 30.000 euro e non ce lo possiamo permettere».

E infine i consiglieri hanno votato i loro rappresentanti nel consiglio dell’Unione che col nuovo statuto di recente approvato, devono essere rieletti: Arcidosso, oltre il sindaco Landi presente di diritto, manda all’assemblea dell’Unione Giulio Mazzarelli per la maggioranza e Michele Nannetti per la minoranza.

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