Il Tirreno

Grosseto

Flop delle aste, terreni invenduti

di Sabino Zuppa
Flop delle aste, terreni invenduti

Orbetello, imprese ancora in crisi: vanno a vuoto due gare comunali per alienare aree edificabili

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ORBETELLO. La crisi del settore immobiliare e la congiuntura economica colpiscono ancora i bandi per la vendita dei due terreni edificabili nel comune di Orbetello e per la seconda volta consecutiva le due rispettive aste per la costruzione di alloggi ad Albinia e Talamone vanno deserte, sebbene ci fosse già stato un primo ribasso del 10% dal prezzo di partenza.

Una notizia non certo inaspettata e che sarà destinata a influenzare negativamente i vincoli del patto di stabilità che, come ormai noto, a Orbetello vede le casse comunali mancanti di ben 5 milioni di euro per il raggiungimento dell’obiettivo. Eppure i terreni in questione avrebbero tutte le carte in regola per essere appetibili: ad Albinia l’ultimo prezzo del lotto posto nelle vicinanze di Via De Witt era di 1.350.000 euro e avrebbe dato la possibilità di edificare 24 appartamenti in edilizia libera, mentre a Talamone con 950 mila euro ci si sarebbe aggiudicata la possibilità di costruire 12 appartamenti, 5 dei quali in edilizia convenzionata al prezzo di 3200 euro al metro quadro e con il vincolo di prima casa.

Una situazione di stallo del mercato immobiliare anche in terra orbetellana, confermata dall’assessore al patrimonio lagunare, Marcello Stoppa: «Solamente due anni fa, a questi prezzi, i due terreni di Albinia e Talamone avrebbero fatto letteralmente il fumo - spiega l’architetto di Albinia - anche perché il prezzo di incidenza della lottizzazione per ogni metro cubo è veramente basso: per esempio ad Albinia si tratta di 190-195 euro al metro cubo rispetto ai 400 di due anni fa».

Dunque, secondo l’amministratore lagunare, il problema non sarebbe legato ai costi dei terreni, bensì alla scarsa propensione al rischio degli imprenditori dovuta alla grande crisi del mercato del credito.

«Il problema più grande è che attualmente le banche concedono con difficoltà i mutui - chiarisce Stoppa - e per questo diventa impossibile vendere appartamenti se poi gli acquirenti non ottengono credito dalle banche: e in relazione a questo come fa un impresario a imbarcarsi in un investimento del genere se già è a conoscenza che non riuscirà a vendere le case costruite?».

Dalle parole del vicesindaco, in pratica, sembrerebbe che nemmeno se il Comune decidesse ipoteticamente di regalare i terreni, si troverebbe un impresario a imbarcarsi nell’impresa di costruire: «Il mercato immobiliare è attualmente congelato e le vendite sono diminuite in un anno di circa il 40% anche nel Comune di Orbetello - continua lui - e c’è poco da essere speranzosi anche per la prossima asta. Tuttavia il Comune cercherà in ogni modo di emettere un nuovo bando al più presto, in modo che la competenza contabile anche delle prossime aste ricada nell’esercizio 2012 e possa, qualora le vendite andassero a buon fine, mitigare il deficit del patto di stabilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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