Il Tirreno

Grosseto

Una discarica di rifiuti al Vallo degli Arcieri

di Maurizio Bernardini
Una discarica di rifiuti al Vallo degli Arcieri

Mentre il centro si tira a lucido in vista delle feste, nel parcheggio sotto alle Mura uno scooter senza targa, pozze grandi come piscine, bottiglie rotte e cartacce

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GROSSETO. Siamo avanti. C’è poco da fare. Avere tra le mani un parcheggio che assolve ben quattro funzioni non è cosa da tutti. Al Vallo degli arcieri i grossetani hanno, gratuitamente, nell’ordine: ampia area di sosta; piscina; piccola impresa; smaltimento indifferenziati.

Area di sosta. Sono centinaia di posti, tutti gratuiti, Ma forse pensati solo per gli uomini: il pavimento a groviera impedisce alle signore con i tacchi di camminare senza rischiare, nel migliore dei casi, di prendere una bella storta.

Piscina. Quando piove, come nei giorni scorsi, lungo l’intero parcheggio si crea più di qualche pozza d’acqua. Insomma, è facile farsi un bagno, anche quando l’estate è finita da un pezzo.

Piccola impresa. Vanno e vengono. Sempre indisturbati e sempre indaffarati. Il lavoro non manca di certo: sono i venditori di merce contraffatta. Operano di nascosto? Macché, loro sono al lavoro e fanno tutto alla luce del sole: ti indicano dove parcheggiare, ti aiutano nella manovra e poi cercano di rifilarti qualche prodotto. Non vuoi nulla? Fai un’offerta. Non hai intenzione di pagare? Fai pure, ma se poi ti ritrovi con un bel graffio sull’auto non stupirti.

Indifferenziati. Quella del pattume al Vallo è una storia che va avanti da quando il parcheggio è nato. E sembra proprio non esserci rimedio: il Tirreno ha segnalato più e più volte uno stato di evidente trascuratezza. Eppure, passare da quelle parti significa addentrarsi in una “zona franca”. Ci sono resti di bottiglie che rimangono nel solito posto per giorni, settimane. Difficile contare le lattine ingiallite dal passare del tempo. Della montagna di cartacce è inutile discutere. Da diverso tempo c’è anche uno scooter, ovviamente senza targa. Pochi metri più avanti c’è anche l’ingresso dell’acquario comunale: anche lì regna la sporcizia. Insomma, quello che si trovano ad avere davanti agli occhi grossetani e turisti non è un semplice parcheggio. Ma una discarica, una piscina e la sede di una piccola impresa. Siamo avanti. C’è poco da fare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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