Finanza
Polemiche su Internet per le spese della centralina
MASSA MARITTIMA. Ormai non sfugge neanche un euro speso dal Comune, figuriamoci 16mila per noleggiare una centralina telefonica. Continua così la saga sul sito di Massa Comune del “Cara la mia...”,...
MASSA MARITTIMA. Ormai non sfugge neanche un euro speso dal Comune, figuriamoci 16mila per noleggiare una centralina telefonica. Continua così la saga sul sito di Massa Comune del “Cara la mia...”, con cui il movimento civico d’opposizione controlla tutte le spese fatte dall’amministrazione comunale, a suon di documenti da lei stessa emessi. Nei giorni scorsi infatti è arrivato il turno della centralina telefonica, per cui il Comune ha dovuto aumentare l’impegno di spesa di oltre tremila euro (comprese due rate), dopo i 16mila già previsti per il noleggio di tre anni con la ditta depositaria del servizio. In ordine di tempo, la prima questione finita sotto il microscopio è stato il piano d’accoglienza profughi (anche se in questo caso il Comune non ci ha messo un euro); dopodiché è toccato alla Lirica in Piazza e ai terreni di viale della Repubblica che ben presto finiranno all’asta, dopo che l’amministrazione li ha inseriti nel piano delle alienazioni del patrimonio comunale. In questo senso, l’ultimo episodio s’intitola “cara la mia centralina”. L’amministrazione nel 2010 infatti si è accordata, attraverso apposita determina, con una ditta per il noleggio di tre anni di una centralina elettrica, per una spesa complessiva di 16.855 euro, pagabile a rate mensili da circa 1.500 euro. Ed ora è arrivato il momento di saldare l’ultimo trimestre 2012. In cui però la copertura delle semplici rate non basta: per questo l’amministrazione ha fatto fronte a un aumento dell’impegno di spesa per 3793 euro, comprensivo delle ultime due rate. Numeri importanti, quelli relativi al noleggio per i tre anni, secondo il movimento civico. Una cifra che è sfuggita però a Massa Comune e alla sua saga del “cara la mia...”. (a.f.)
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