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La rabbia dei bagnetti «Qui manca l’attenzione»

La rabbia dei bagnetti «Qui manca l’attenzione»

MARINA DI GROSSETO. «La bandiera blu noi ce la meritiamo, altri no»: è piena di rabbia Tiziana, proprietaria dello stabilimento balneare Oscar. Da queste parti – dice - chi di dovere non è poi così...

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MARINA DI GROSSETO. «La bandiera blu noi ce la meritiamo, altri no»: è piena di rabbia Tiziana, proprietaria dello stabilimento balneare Oscar. Da queste parti – dice - chi di dovere non è poi così presente. Anzi: «Il muretto in legno che separa il lungomare dalla spiaggia, a pochi metri dalla mia attività, cade a pezzi da almeno due anni. Forse avremmo fatto prima a ripararlo da soli». Adesso, oltre alla bruttura, la donna punta l’attenzione sulla sicurezza. Sì, perché lo scheletro di quello che un tempo era uno steccato, oggi sta in piedi per miracolo: «È pieno di chiodi arrugginiti che sporgono, inoltre basta toccarlo appena per farlo venire giù completamente». Ma non finisce qui: senza quella barriera il vento riesce a portare la sabbia sin davanti al bagnetto, creando non pochi problemi a chi vuol pensare a lavorare per mandare avanti un’attività e non per ripianare questioni che altri dovrebbero risolvere: «Siamo costretti a spalare chili di sabbia praticamente ogni giorno, sia d’estate che d’inverno. È avvilente. Eppure le passeggiate di altre cittadine turistiche non sono tenute in queste condizioni. Qui, lasciando perdere gli arredi che sono brutti, non c’è cura per nulla: auto e scooter scorrazzano indisturbati entro l’area pedonale a tutta velocità. Le palme sono secche e il bello è che questa sabbia che arriva quotidianamente sino alla mia porta è finita dentro tutti i vasi dei fiori che ho acquistato di tasca mia. Ora mi chiedo, tutti sono sempre ultra attenti - e ci mancherebbe altro - a far rispettare ogni legge e ogni parametro necessario per stare al pubblico. E poi ci troviamo davanti a cose di questo tipo? Vedo che il Comune spende fior di quattrini a Grosseto, fa belle cose: aiuole nuove e piacevoli rotonde: ma un po’ di soldi per Marina no? E che non esca fuori qualcuno che fa finta d’essere stupito: ho segnalato più volte la questione agli organi preposti, ma mai nessuno si è preso la briga di risolvere nulla. Peccato, perché questa è una parte di lungomare di pregio, con una larga fetta di spiaggia libera e ville – a un piano, non palazzoni - di inizio Novecento, vincolate dalla Soprintendenza. Eppure tutto è tenuto malissimo». (m.b.)

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