Il Tirreno

Grosseto

«Concorsi, si ritiri la delibera sui punti»

Cisl e Rsu del Comune all’attacco: ingiusto raddoppiare il vantaggio di chi ha già lavorato nell’ente

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ORBETELLO. Una nuova ventata di malumori si intravede all'interno del comune di Orbetello, e stavolta le liti tra amministratori c'entrano ben poco. Si tratta invece delle delibere, una in particolare, che hanno messo in agitazione i partecipanti ad un concorso pubblico indetto per il posto di istruttore direttivo amministrativo. 196 i laureati che, dopo l'accertamento dei requisiti richiesti, sono entrati a pieno titolo nella lista dei partecipanti del bando indetto nello scorso agosto e che tra meno di un mese saranno chiamati a sostenere le prime prove scritte, per poi essere ammessi agli orali se raggiunta la votazione di 21/30. A farli saltare dalla sedia un indirizzo della giunta del 23 ottobre scorso nel quale viene decretato un incremento di punti a tutti coloro che hanno già svolto mansioni all'interno del municipio negli ultimi dieci anni: «Al fine di valorizzare con apposito punteggio l’esperienza professionale maturata dal personale non dirigenziale a tempo indeterminato – come si legge nella delibera incriminata – in sede di valutazione dei titoli per il personale suddetto, il punteggio massimo attribuibile ai titoli di servizio è fissato in 8 punti anziché 4 punti». Ebbene, questo atto non si riferirebbe al concorso indetto per la posizione di istruttore amministrativo, poiché le norme dettate dalla giunta non possono assumere in alcun modo valore retroattivo. È giuridicamente impossibile, dunque, che vengano mutate le regole del gioco a partita avviata. Stiano tranquilli quindi tutti gli iscritti al concorso che già piangevano sconfitta per il sorpasso da parte di qualche dipendente precario già operante nell'ente, tutti saranno messi sullo stesso piano, almeno stavolta. La delibera, però, esiste e fa riferimento ai futuri bandi che nel corso del tempo saranno indetti dall'amministrazione lagunare. Una scelta politica, questa, che sicuramente non piace ai sindacati in difesa dei lavoratori, riuniti nella mattinata di ieri per discutere la questione nelle stanze di via Steeb. Oltre alla segreteria provinciale della Cisl, alcuni esponenti della Rsu comunale hanno palesato il proprio disaccordo a tale decisione, additando la delibera 309 del 2012 come un'offesa alla meritocrazia. È stato deciso di inoltrare una richiesta di revoca, poiché non è possibile avvantaggiare solo alcune categorie di lavoratori ed escluderne altre. Per abbattere dunque l'iniquità tra precari la strada da intraprendere, secondo i sindacati, dovrà essere quella di aprire a tutti, con gli stessi criteri di valutazione, le porte dei bandi pubblici.

Claudia Della Verde

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