Il Tirreno

Grosseto

«Biogas, un’opportunità per Capalbio»

di Guido Fiorini
«Biogas, un’opportunità per Capalbio»

Parla il presidente di Sacra: non ci sono rischi per la salute, ma posti di lavoro in arrivo e calore per le case e le serre

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CAPALBIO. Carlo Puri Negri non ci sta. Mentre in Italia ci sono centinaia di centrali a biogas che funzionano da tempo (numerose anche in Maremma), non capisce perché proprio quella della Sacra deve trovare tanti ostacoli: dall’incursione di Striscia, all’indagine della Procura, nata da alcuni esposti. Ripercorre il procedimento, riconosce alcuni errori, ma parla della centrale come di un’opportunità per Capalbio. Comune che, va ricordato, ha firmato un protocollo per lo sviluppo delle rinnovabili sul proprio territorio. E non mancano i toni duri, sia contro il sindaco, sia contro gli oppositori, in particolare quelli “eccellenti”.

Partiamo dal protocollo sulle rinnovabili. «Sacra, aderendo al manifesto proclamato dagli Enti locali per fare della Maremma il distretto delle energie rinnovabili, ha profuso tutte le sue risorse nel tentativo di realizzare un impianto a biogas per produrre energia pulita. Volevamo farlo mantenendo in coltivazione un’azienda il cui bilancio agricolo non sta in piedi a causa della scarsa produttività dei suoli e della crisi che attanaglia l'agricoltura. L'impianto avrebbe garantito occupazione e un significativo indotto».

I problemi sono nati con la scelta del posto. «La società ha progettato il suo impianto a Torba, accanto all'area industriale. Ma poi abbiamo dovuto soggiacere alla richiesta del Comune di ubicare altrove l'impianto per le proteste degli abitanti della vicina frazione. Si sono susseguite più ipotesi (a Macchiatonda, a Chiarone, tutte scartate dal Comune) fino a quando l'Amministrazione ha indicato quale sito ideale un terreno all'Origlio, tra la ferrovia e l'Aurelia, che Sacra ha dovuto acquistare da alcuni signori di cui, sino ad allora, sconosceva l'esistenza».

Ma proprio lì sono nati i problemi. «Già, neanche il sito indicatole era ideale: la società ha assistito al cambiamento di indirizzo del Comune il cui sindaco è passato dal raccomandare la realizzazione dell'impianto come scelta strategica per le politiche agricole del territorio a accusare Sacra di essere rappresentata da “furbetti del quartierino”, sposando poi le ragioni degli oppositori all'impianto. Tra i quali primeggia un deputato della Repubblica che ha presentato interrogazioni parlamentari per una vicenda personale, avendo la casa della moglie che affaccia le finestre sull'impianto».

E ora la mission qual’è? «Come imprenditore ho il dovere di guidare la nostra azienda sul terreno dell’innovazione. Credo che nella storia di Sacra questo sia quasi sempre avvenuto ed è stato spesso motivo di battaglie come quella di oggi, che hanno consentito che ancora oggi esista Sacra con 1050 ettari di terreno in massima parte incontaminati. Sacra è stata società concessionaria della bonifica e ha puntato allo sviluppo dell'agricoltura. Quindi ha voluto sostituire la riserva di caccia con la riserva naturale, all'epoca osteggiata da tutti e oggi invocata anche impropriamente. Poi la battaglia contro il proliferare dei passaggi al mare e degli stabilimenti balneari, posizione osteggiata da tutte le amministrazioni di Capalbio, e di cui forse oggi si comincia a vederne l'utilità non solo per l'ambiente ma anche per il turismo, tanto da essere codificata negli strumenti urbanistici. Ricordo infine le battaglie contro le procedure poco trasparenti per l'assegnazione delle concessioni a mare con il risultato, fatte salve poche eccezioni, di strutture di scarsa qualità e prezzi alti per la mancanza di concorrenza; nel 2015 grazie all'Europa anche questo tema sarà superato».

Torniamo alle rinnovabili. «Un’opportunità che a Capalbio sembra non possa essere colta per un’amministrazione perlomeno ondivaga e populista che non vuole decidere unitamente a degli ambientalisti anziani contrari a tutto per principio (le associazioni ambientaliste serie sono assenti: Vwf, Legaambiente ecc) e ad una minoranza della popolazione che evoca fantasmi per spaventare sulla salute i cittadini non potendo dire ufficialmente che la loro vera paura è quella che le loro case perdano di valore. Resta la Provincia lasciata da sola a tenere la barra al centro, forte del parere favorevole di tutti gli Enti chiamati dalla legge a darli (Asl, Arpat, Wwf, ministeri). Chi si fosse informato saprebbe benissimo che in località turistiche ben più famose di Capalbio (non in Italia) dove sono state realizzate centrali a biomasse (ben più impattanti di quelle a biogas) che aiuteranno a sostituire i riscaldamenti tradizionali delle abitazioni il prezzo delle case è aumentato. In futuro quando le norme locali saranno in linea con quelle nazionali potremmo utilizzare più scarti dalle lavorazioni agricole lasciando così i terreni migliori per l'alimentazione; potremmo inoltre con la ricerca migliorare gli impianti e utilizzare l'energia termica per sostituire impianti di riscaldamento obsoleti e aiutare i coltivatori che utilizzano serre sempre con l' energia termica».

Eppure indaga anche la procura. «Ci auguriamo che la procura possa verificare gli intenti dilatori del Comune che impediscono ad un privato per un’iniziativa di pubblico interesse di soddisfare i suoi diritti, dopo che questo procedimento dura da più di 2 anni. E che venga messa la parola fine al tentativo dei confinanti e dei comitati, in barba alla legislazione, di spaventare la popolazione sulla salute citando studi di parte di uno studioso tedesco che dimentica che in Germania ci sono più di 7000 impianti e che afferma che le dichiarazioni del ministro dell'agricoltura della Bassa Sassonia sono false e che l'università di Hannover nel suo studio vuole solo accondiscendere all'opinione del ministro che ha una posizione favorevole al biogas così come il governo italiano. E che non sia possibile per un sindaco ricordarsi di essere autorità sanitaria, dopo che quella tecnica ha escluso ogni rischio per la salute pubblica, solo per dare soddisfazione ai suoi elettori».

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