Il Tirreno

Grosseto

Multa archiviata, sindaco imputato di abuso e falso

di Pierluigi Sposato
Multa archiviata, sindaco imputato di abuso e falso

Scarlino, domani rito immediato per Maurizio Bizzarri Un verbale da 5.000 euro per un locale non autorizzato

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Abuso d'ufficio e falso ideologico. Processo con il rito immediato (è stata saltata cioè l'udienza preliminare) domani per il sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri, imputato per i presunti illeciti legati all'apertura del punto vendita di generi alimentari attiguo agli impianti sportivi "Beppe Poli" della frazione. Secondo l'accusa, il sindaco avrebbe archiviato arbitrariamente una contestazione da cinquemila euro dopo un intervento della polizia municipale.

Il sostituto procuratore Stefano Pizza ha chiesto e ottenuto dal giudice la fissazione immediata del processo: la Procura ritiene il reato evidente. C'è una firma -disconosciuta dall'interessato - che induce la magistratura a sostenere l'esistenza dell'iilecito. Tutto ruota, secondo l'accusa, intorno all'apertura di un "esercizio di vicinato" per vendere alimenti e bevande a fianco degli impianti sportivi di Scarlino Scalo. Quel piccolo locale era stato aperto dal presidente della Polisportiva Scarlino Asd, Enrico Pastorelli (che non è imputato). Questi, poco tempo dopo, si era visto arrivare un verbale di accertamento e contestazione per aver violato la normativa: non aveva presentato la comunicazione al Comune). Era stata la polizia municipale di Scarlino, che aveva saputo dell'apertura del locale anche attraverso un volantino, a procedere alla verifica dei requisiti. Era il febbraio 2007.

Pastorelli era rimasto quantomeno sorpreso della multa, anche perché era certo che tutto fosse stato fatto in regola, con l'approvazione e le assicurazioni dello stesso sindaco. L'accertamento dei vigili era poi finito sul tavolo di Bizzarri. E questi, il 10 aprile 2007, aveva disposto l'archiviazione del verbale con l'ordinanza n.37. E' questo il nodo della vicenda. Perché secondo il sostituto procuratore Stefano Pizza, il sindaco avrebbe attestato falsamente che era stato sentito l'organo accertatore, che il ricorrente era stato sentito, che «le argomentazioni addotte dal ricorrente offrivano sufficienti elementi per procedere all'archiviazione del processo verbale». Invece, secondo la Procura, Pastorelli non avrebbe mai presentato né firmato quel ricorso (datato 15 marzo 2007, secondo quanto contenuto nell'ordinanza). Anzi, secondo i risultati dell'indagine, lo stesso presidente della Polisportiva avrebbe dichiarato che quella non era affatto la sua firma.

Dunque, Bizzarri avrebbe abusato del proprio ufficio procurando a Pastorelli - che non avrebbe sollecitato alcunché - un ingiusto vantaggio patrimoniale, permettendogli di non pagare la sanzione; e al contempo avrebbe causato un danno alle casse del Comune. Infine, secondo quanto raccolto dagli investigatori - delle indagini si era occupata la polizia stradale - gli agenti della polizia municipale non sarebbero mai stati sentiti dal sindaco a proposito degli accertamenti compiuti sul piccolo locale.

Questo è quanto raccolto dalla Procura, che ha fatto ascoltare come persone informate sui fatti lo stesso Pastorelli, l'ex sindaco Alduvinca Meozzi, gli agenti della polizia municipale e i funzionari comunali interessati alla pratica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa