La manifestazione
Mareggiata, il Comune conta i danni
Talamone, sopralluogo e soluzioni tampone nei punti più devastati. «Necessari aiuti regionali contro l’erosione».
TALAMONE. Giornata di sopralluoghi e verifica dei danni - quella di ieri - in tutta la fascia di terra che costeggia il mare tra Fonteblanda e Talamone, grazie a un pallido sole e a un leggero vento di tramontana che già dalla sera prima aveva cominciato a contrastare le onde residue della bufera domenicale.
La forte libecciata che si è abbattuta con grande violenza su tutto il mar Tirreno, infatti, ha sfondato l’argine in località Poderino dove la situazione era già gravemente compromessa dal problema dell’erosione e ha lesionato ulteriormente altri tratti dello stesso, specialmente nella parte che va verso Talamone: un altro evento atmosferico estremo del genere e l’acqua riuscirà a sfondare in maniera irreparabile.
Di questo è consapevole anche l’assessore orbetellano ai lavori pubblici Giuliano Baghini, che ieri ha coordinato l’intervento della Protezione civile lagunare con il quale si è cercato di tamponare provvisoriamente con sacchetti di sabbia l’acqua che entrava dal mare: «Ieri siamo riusciti ad aiutare i proprietari del Poderino - spiega l’assessore lagunare - ma la forza del mare ha gravemente lesionato anche altri punti della vecchia barriera che risale ai tempi della bonifica di inizio ‘900. Per questo ieri mattina i nostri tecnici del Comune si sono incontrati in loco insieme ai rappresentanti della provincia e del Consorzio bonifica per fare il punto della situazione, anche in prospettiva di altri eventi estremi che si potrebbero verificare in futuro».
In effetti, visto che quella dell’erosione è una questione annosa che necessiterà di tempo per essere risolta, appare fondamentale valutare gli eventuali comportamenti di gestione delle conseguenze della stessa: in particolare la manutenzione della rete di canali di bonifica della zona che appare come l’unico strumento per far defluire le acque, qualora il mare decidesse di rialzarsi in modo analogo: «In relazione al nostro intervento di ieri, che era stato sollecitato dalla protezione civile provinciale - continua Baghini - provvederemo a inviare un report di tutto alla Regione Toscana, nel quale naturalmente segnaleremo con meticolosità lo stato della situazione ed i possibili rischi».
È chiaro che ciò che è successo domenica è una conseguenza del problema dell’erosione che, come in altri punti della Costa d’Argento, sta continuamente presentando il suo conto alla trascuratezza dell’ultimo decennio: certo ora in un periodo di tagli agli enti pubblici e di spending review appare difficile per tutti gli enti locali interessati promuovere interventi, ma qualcosa bisogna fare prima che la natura ce lo tornino a ricordare: «In conseguenza di ciò che sta accadendo anche in altre zone, come quella del Voltoncino e della Giannella - insiste l’amministratore lagunare - dovremo aver intorno alla metà di novembre un incontro con la Regione Toscana in cui speriamo di poter affrontare il problema nella sua interezza: l’erosione interessa tutta questa zona della costa orbetellana e deve essere affrontata in maniera congiunta». Tuttavia in attesa degli eventi l’intervento domenicale di molti volontari ha dato i suoi frutti e su questo Baghini conclude.
«Tengo molto a ringraziare l’opera dei volontari della Misericordia che da sempre collaborano con l’amministrazione orbetellana: ma un plauso particolare va la consigliere d’opposizione Roberto Berardi che, nonostante sia politicamente sull’altra sponda, non perde occasione per dare il suo aiuto in situazioni del genere».
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