Il Tirreno

Grosseto

Biogas, doppio blitz alla conferenza di procura e Striscia

di Elisabetta Giorgi
Biogas, doppio blitz alla conferenza di procura e Striscia

Prima Jimmy Ghione, che va anche a Capalbio Poi la dirigente Asl viene “prelevata” per essere sentita

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Due blitz in una mattina sola - pur con toni e modalità ben diversi l'uno dall'altro - hanno sconvolto ieri mattina il già bollente clima della conferenza dei servizi indetta - in Provincia a Grosseto - sulla centrale a biogas in arrivo a Capalbio, in località Origlio. Primo blitz a livello temporale è stata l’incursione di Striscia La Notizia, con Jimmy Ghione che ha fatto tappa a palazzo Aldobrandeschi per intervistare membri dei comitati ambientalisti e oppositori alla centrale (tra cui Nicola Caracciolo, Furio Colombo) e il dirigente provinciale Giampiero Sammuri; la troupe è quindi corsa a Capalbio nel tentativo (riuscito) di stanare il sindaco Luigi Bellumori, pure lui intervistato, plurifotografato, immortalato dalle telecamere insieme ad alcuni dipendenti.

Seconda sorpresa mattutina è stato l'arrivo della Procura e dei carabinieri che, proprio a conferenza in corso, hanno chiamato in Procura la rappresentante dell'Asl 9, Salvatorica Spina, per sottoporla a interrogatorio. «Lascio il tavolo, mi chiamano in Procura» ha detto lei sorpresa; e difatti lo stesso Comune di Capalbio, tramite il legale Alessandro Antichi, ha confermato come «il motivo che avesse dato luogo alla sospensione della seduta fosse proprio l'allontanamento di questa rappresentante dell'Asl. Di fatto è venuto a mancare uno dei soggetti che doveva esprimere un parere; per questo su nostra istanza è stato chiesto e ottenuto di interrompere i lavori». Clima teso e denso di colpi di scena, dunque, tra i circa 40 presenti nella sala consiliare dove - alla fine - la conferenza dei servizi è stata rimandata di lì a due giorni: ne è stata fissata un'altra per domattina, sempre in Provincia dove l'attenzione sarà di nuovo puntata sull'Asl 9, interlocutrice fondamentale nella vicenda biogas, chiamata a dire la sua sui presunti rischi sanitari (peraltro già esclusi) legati alla presenza di una centrale; ma altri interrogatori, tra cui quello di Sammuri, sono attesi dietro l'angolo, e pare proprio per domattina quando il dirigente provinciale dovrebbe essere sentito dagli inquirenti. Ieri, nel frattempo, la sala consiliare è stata animata di posizioni molto forti e accese, con gli ambientalisti che hanno cercato di imprimere un ulteriore pressing sulle istituzioni coinvolte. Queste ultime - Provincia, Asl, Comune, Arpat - erano presenti in sala: per la Provincia c'era il dirigente Sammuri; per l'Asl c'era la dirigente convocata per l'interrogatorio; per il Comune il sindaco aveva inviato l'architetto Pedreschi; Arpat aveva spedito una nota scritta. In sala sono intervenuti Furio Colombo, Nicola Caracciolo di Italia Nostra, l'avvocato Imposimato, Riccardo Manfredi del comitato No al biogas ed Helge Bohnel, il professore che ha studiato i presunti rischi da “clostridium botulinum”. Fuori si è invece raccolto un gruppo di persone, 30-40 persone, confinanti e gente del luogo ostili alla centrale, una delle quindici già approvate in Maremma. L'architetto Pedreschi di Capalbio ha consegnato al presidente della conferenza il parere del sindaco Bellumori, che esprime considerazioni molto forti, in materia sanitaria, dando parere negativo all'impianto a biogas sotto il profilo dei potenziali rischi sulla salute. «In presenza dei dubbi indicati, di una preoccupazione rispetto ad alcune questioni che non trovano soddisfacente e autorevole risposta, si conclude che sia doverosa l'applicazione del principio di precauzione previsto dalla normativa europea. E si richiede agli organi competenti ulteriori, approfondimenti mirati a prevenire il rischio di possibili conseguenze per la salute dei cittadini e dell'ambiente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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