Finanza
Vento e onde alte, paura a Talamone
Il mare sfonda le barriere e si riversa nei campi, minacciato un residence. Intervento di vigili e protezione civile
TALAMONE. Il forte vento di libeccio ha rischiato di causare tragici effetti nella baia di Talamone dove in località Poderino, proprio di fronte all’omonimo residence turistico, la forza del mare ha spinto le acque nei campi retrostanti la piccola striscia di spiaggia, rischiando di allagare parte della costruzione adiacente il residence, che dista circa 150 metri dal mare. Onde altissime in tutto il golfo ed un vento che ha sfiorato in alcuni momenti i 45 nodi hanno approfittato dello stato di completa usura in cui versa l’argine che divide mare e terraferma, tra Fonteblanda e Talamone e, con la complicità dell’alta marea, hanno cominciato a sospingere un fiume di acqua salata nei campi retrostanti: l’acqua dapprima si è sparsa sul terreno formando delle grandi pozzanghere che si stavano avvicinando sempre di più alle abitazioni, anche perché la rete dei fossi di bonifica era rimasta intasata da alcuni tronchi. In seguito, liberati i canali dai detriti, il flusso si è convogliato nel canale scolmatore di Talamone, per poi fare ritorno al mare.
Nell’occasione è stato comunque pronto l’intervento dei vigili del fuoco, con una squadra e due autobotti, che sono poi rimaste in loco tutta la mattinata per controllare che non sorgessero ulteriori complicazioni: già allertata in precedenza in tarda mattinata è poi intervenuta anche la Protezione Civile di Orbetello. Sono giunti sul posto l’assessore Giuliano Baghini insieme ai tecnici e ad funzionari per valutare eventuali provvedimenti da prendere: è stato deciso infatti di creare una piccola diga con dei sacchetti di sabbia in modo da ostacolare la forza del mare nel suo afflusso.
La struttura di protezione è stata issata proprio in corrispondenza di dove in precedenza passava l’argine di divisione dal mare e con l’arrivo della bassa marea è stato possibile arrestare il fiume di acqua salata: le balle sono state collocate tramite una catena umana dei membri della protezione civile orbetellana con l’aiuto dei mezzi messi a disposizione anche dalla ditta del consigliere comunale fonteblandino Roberto Berardi. Certo lo stato di conservazione di tutto l’argine che si staglia a protezione di questa zona è disastroso: una zona al di sotto del livello del mare in cui una fitta rete di canali confluisce verso l’idrovora della Puntata. È ormai noto che negli ultimi quattro anni il fenomeno dell’erosione ha colpito duro anche qui e se non si riuscirà nel breve a restaurare la struttura di protezione c’è il rischio che le acque salate si allunghino verso l’entroterra, compromettendo la vegetazione ed il lavoro delle strutture turistiche locali: e dopo domani è atteso un nuovo peggioramento che non farà dormire tranquilli gli abitanti del Poderino.
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