Il Tirreno

Grosseto

Un progetto per la nuova darsena

di Michele Nannini
Un progetto per la nuova darsena

Presto la cooperativa lo presenterà agli abitanti del Golfo. Di Benedetto: «Novelli sarebbe coerente se si dimettesse»

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FOLLONICA. Per la prima volta spiegano il perché del progetto. Sono i soci della cooperativa La cittadella del mare, un gruppo di cittadini che sta portando avanti da mesi quello che loro stessi definiscono «un progetto ambizioso» quale la darsena di Pratoranieri.

«È la passione per il mare che ci ha spinto in questa direzione – conferma il presidente della cooperativa Gianfranco Di Benedetto – siamo convinti che la risorsa mare sia per Follonica una grande potenzialità di sviluppo economico attraverso la sua fruizione nel rispetto dello stesso».

Di Benedetto e i suoi soci hanno in mente quali potrebbero essere gli sviluppi futuri di un’opera simile, ma soprattutto sono convinti di agire nel solco degli indirizzi di governo indicati dagli atti amministrativi.

«Crediamo che il progetto possa dare un’ immagine nuova e ispirata a Follonica, una urbanistica bella, armonica ed ecosostenibile, lontana dalle opere frutto solo della spinta speculativa. Abbiamo l’ambizione di dare vita ad una opera in grado di dare risposte alla fame di lavoro, soprattutto dei giovani. Portiamo avanti questo progetto per la professionalità espressa nella sua stesura, con soluzioni tecniche ed urbanistiche di grande pregio difficilmente riscontrabili in strutture simili, comprese importanti opere a mare per la salvaguardia e la sicurezza della navigazione di tutti i natanti che gravitano nell’area, realizzabili solo in presenza di un progetto di rilievo che ne consenta la copertura dei costi, oltre ad un parcheggio di 600 posti su aree di proprietà».

Insomma, nessuna violenza al territorio ma anzi un progetto che secondo la cooperativa asseconda gli atti amministrativi indicati dalla maggioranza. «E quindi indicati anche dall’assessore Novelli – continua Di Benedetto - negli atti si parla, cito testualmente, della possibilità di realizzare la darsena come elemento di qualificazione per il polo nautico, rispettando gli obiettivi del Master Plan regionale, nel quale le volumetrie siano esclusivamente per i servizi accessori e strumentali alla funzionalità dell’opera, con la quantificazione di tutti gli aspetti tecnici di dettaglio per la manutenzione delle acque, la sicurezza alle imbarcazioni e gli aspetti viari, senza intaccare la duna presente. Per questo ci disorienta Novelli quando parla di coerenza, e che nel caso in cui si proseguisse sulle linee che anche lui stesso ha indicato l’unico sbocco sarebbero le sue dimissioni. Almeno si aspetti a valutare il progetto nella sua interezza per vedere se è in linea con la volontà dell’amministrazione; si abbia rispetto per il lavoro degli altri, si tenga in considerazione il bisogno di chi non lavora, e non ultimo l’asfissia dell’economia locale falcidiata da un calo di presenze mai registrato prima». «Forse – conclude Di Benedetto – siamo davanti a tatticismi da campagna elettorale, o a semplice schizofrenia della pubblica amministrazione. Siamo comunque certi che amministratori coerenti ed attenti alla cosa pubblica porteranno a compimento una previsione urbanistica che può solo far bene a Follonica. A breve infine esporremo pubblicamente il progetto, aperti ad un sereno, franco e costruttivo confronto».

La volontà della cooperativa quindi, è questa. Nonostante che il progetto della darsena abbia suscitato qualche malumore in città.

Ma è certo che le prime reazioni non tarderanno ad arrivare ancor prima della presentazione dell’opera.

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