Il Tirreno

Grosseto

il dramma

Trovato morto nella roulotte

Alberto Rossetti, ex buttero, viveva solo in un campeggio a Bibbona

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GROSSETO. È morto come ha vissuto in tutti questi anni. Da solo. Una morte naturale, come ha stabilito il medico legale.

Alberto Rossetti, 72 anni, è stato trovato senza vita nella tenda-roulotte dove era stato sistemato dai servizi sociali, all’interno del campeggio I Melograni di Marina di Bibbona. Il cadavere è stato scoperto dal custode del campeggio intorno alle 10.

Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri mentre il 118 ha inviato un’ambulanza. Per Rossetti non c’era più niente da fare. Da un esame esterno il dottor David Fornai ha escluso qualsiasi ipotesi di aggressione o di incidente. Nessun segno, nessun livido, nessuna ferita. Morte naturale, insomma.

Concesso il nullaosta del magistrato, la salma è stata composta e trasferita al cimitero di Cecina dove si trova tuttora in attesa che qualche parente si faccia vivo.

A quanto sappiamo l’uomo, originario di Grosseto dove aveva svolto il mestiere di buttero, da anni si era allontanato dalla moglie e dai quattro figli. Viveva da solo, senza alcun sostentamento se non quello fornito dai servizi sociali. Quando si muoveva doveva farlo con una carrozzella, visto che molto tempo addietro gli era stata amputata una gamba. Sembra che avesse sempre rifiutato ogni tipo di soluzione abitativa che non fosse quella tenda-roulotte. Forse perché gli permetteva di vivere all’aria aperta. O magari per altri motivi. Certo è che la sua, almeno negli ultimi anni, è stata un’esistenza dura, durissima. Che si è conclusa ieri mattina.

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