Il Tirreno

Grosseto

congresso

L’Arci Caccia elegge presidente e dirigenti

L’Arci Caccia elegge presidente e dirigenti

GROSSETO. E’ in programma oggi, nelle campagne tra Rispescia e Alberese, all’agriturismo Il Gelsomino, il congresso provinciale di Arcicaccia con l’elezione del presidente, degli organismi dirigenti...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. E’ in programma oggi, nelle campagne tra Rispescia e Alberese, all’agriturismo Il Gelsomino, il congresso provinciale di Arcicaccia con l’elezione del presidente, degli organismi dirigenti e dei delegati all’assemblea regionale. L’apertura dei lavori è prevista alle 14,30.

Il congresso è chiamato a esaminare un nuovo modello di attività venatoria basata su una gestione conservativa, una caccia pubblica e sostenibile. Inoltre saranno affrontati i temi relativi al processo riformatore concernente il futuro delle Province e conseguentemente i riflessi sull’organizzazione dell’associazione. Espletate le formalità, Marcello Guazzerotti farà la relazione introduttiva sulle attività dell’associazione, poi toccherà al presidente Claudio Sozzi. Dalle 16,15 spazio agli ospiti e alle autorità. Quindi il dibattito. Molto attesi gli interventi di Fabio Lupi, presidente del comitato regionale Arci Caccia Toscana e di Marco Ciarafoni (presidente del consiglio nazionale), a cui sono state affidate le conclusioni. In questa fase Arci Caccia Grosseto ci tiene a far riemergere il profilo culturale e l’utilità sociale della caccia dal punto di vista della tutela ambientale e della ricostruzione del patrimonio faunistico.

«La strada della demagogia ha portato la caccia verso lidi corporativi e sonore sconfitte tali da pregiudicare la caccia popolare e sostenibile quale peculiarità del nostro Paese nel contesto europeo. Serve, dunque, una marcia diversa, che partendo dalla concreta applicazione delle leggi esistenti, consenta alla caccia di essere attività responsabile e in armonia con gli interessi collettivi e, al tempo stesso, gratificante per chi la esercita».

Nell’intervento del presidente Sozzi sarà anche sottolineato il fatto che Arci Caccia da qualche anno ha iniziato a collaborare con le scuole. Secondo Arci Caccia non è la doppietta l’unico simbolo che semplicisticamente può rappresentare il cacciatore agli occhi dei ragazzi e della società; deve esserlo anche il cane, il governo del territorio, un appostamento ben curato, il sudore di chi - fin da ragazzo - accompagnando “i grandi”, »ha imparato ad amare e rispettare la natura al di là di sciocchi stereotipi». (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web