Il Tirreno

Grosseto

Il consiglio si infiamma sugli espropri milionari

di Enrico Giovannelli
Il consiglio si infiamma sugli espropri milionari

Castiglione, aree Pip e Peep al centro di un contenzioso con i proprietari Farnetani: «Nei dieci anni precedenti l’argomento era stato ignorato»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una seduta del consiglio comunale che si è “riscaldata” alla fine, quella andata in onda ieri a Castiglione: Fernando “Freddy” De Gregori consigliere di Castiglione Indipendente ha chiesto con un’interrogazione, lumi su come stavano andando avanti le vicende del “risarcimento” degli indennizzi, milionari, inerenti alcune aree espropriate, risalenti agli anni passati, con le cause ancora in corso.

È stato il sindaco Giancarlo Farnetani a rispondere, facendo una lunga e approfondita disamina su tutta la vicenda, mettendo nero su bianco una situazione considerata «molto importante, che specialmente nell’ultimo anno ha visto il Comune impegnato in prima persona nel tentativo di trovare una soluzione soddisfacente per le parti interessate». Il consiglio aveva già approvato alcune delibere: la riduzione dei tempi di pubblicazione dei bandi per le alienazioni di alcuni immobili a Siena e Torino, relatore l’assessore Bartoletti; l’approvazione per l’interruzione della procedura espropriativa per la strada pedonale di accesso alla sede del Municipio con la costituzione di un passo di servitù permanente; e per l’urbanistica, relatore il consigliere delegato Fabio Tavarelli, la modifica delle procedure Via e Vas con l’aumento del numero dei membri dell’organo di vigilanza passati da 5 a 7, come da indicazione della Regione Toscana, per rafforzare il sistema di valutazione e controllo.

Oltre al sostegno da parte dell’amministrazione, relatore lo stesso sindaco, del “Manifesto” sindacale di “Rete Imprese Italia - Grosseto” per tutelare le piccole e medie imprese e le persone a cui danno lavoro: il Comune promuoverà, per quanto possibile, azioni politico-amministrative volte a recepire le rivendicazioni dei 15 punti del programma. Poi è stata la volta di De Gregori con la sua interrogazione, che ha portato alla lunga risposta del sindaco.

Condensare quello che sta succedendo sugli espropri avvenuti per la realizzazione negli ultimi trent’anni delle aree Pip (insediamenti produttivi) e Peep (residenza pubblica), non è facile. Il sindaco ha cercato di farlo con una lunga e articolata relazione: in sostanza la famiglia Carini, proprietaria dei molti terreni sui quali Castiglione ha visto negli anni costruire le varie lottizzazioni, “vuole” avere dei risarcimenti diversi da quanto a suo tempo stipulati. Le leggi che nel corso degli anni sono cambiate, hanno portato a dei contenziosi, con le cause in alcuni casi ancora aperte. Il sindaco Farnetani ha rivendicato il fatto che la sua amministrazione si è subito occupata di trovare soluzioni e accordi con la famiglia Carini - «cosa che negli ultimi dieci anni invece, la precedente amministrazione aveva sottovalutato o addirittura ignorato».

Di soldi in ballo ce ne sono tanti: eclatante per esempio la richiesta su una particolare lottizzazione: la famiglia Carini chiede ben 18 milioni di euro, mentre una prima sentenza ha invece predisposto che il “risarcimento” per l’esproprio si aggirerebbe sui 900 mila euro.

Il capogruppo di maggioranza Fabio Tavarelli ha poi voluto aggiungere: «Il nostro appoggio al sindaco è incondizionato. Castiglione è cresciuta con queste politiche, ha dato lavoro e sviluppo e continueremo a lavorare in questa direzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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