Sicurezza
Di Massa lancia la sfida sulle commissioni
Il capogruppo Pdl risponde a Giusti: «Pronto ad andare dal notaio e a pagare anche la parcella»
MASSA MARITTIMA. «Io ripeto con cognizione di causa e conoscenza delle norme: queste inutili commissioni costeranno ai cittadini gavorranesi svariate decine di migliaia di euro l’anno» e «voi lo sapete».
Non si ferma il botta e risposta tra Mauro Giusti, capogruppo di maggioranza, e Jurij Di Massa, capogruppo del centrodestra, arrivati adesso alla sfida vera e propria.
Il primo nei giorni scorsi, proprio per rispondere al collega, è tornato a dire che le due commissioni create in consiglio sono a costo zero, visto che i membri hanno rinunciato al gettone. Una rinuncia, questa, che non ha convinto l’opposizione e che non ha spostato nemmeno di una virgola il pensiero del capogruppo.
Ma Di Massa non ci sta e continua a dire che invece i costi ci saranno. E saranno alti. «Se Giusti insiste nel dire che queste commissioni non costeranno nulla ai cittadini gavorranesi allora lo sfido – dice il capogruppo di centrodestra - venga con me da un notaio e dichiari che queste commissioni non costano e non costeranno nulla, io dichiarerò il contrario».
La posta?
«Mettiamo la dignità e l’onorabilità, valori che, almeno per noi del centrodestra, non sono negoziabili». E alla fine Di Massa ironizza. «Mi chiami pure dal notaio che preferisce, pago io». Ma la polemica dalle commissioni fa presto ad allargarsi su tutti gli altri aspetti della politica gavorranese. «Dicevate che Borghi non era ineleggibile e puntuale è arrivata la mazzata della giustizia – dice il numero uno del centrodestra - dicevate di essere contro la tassa di soggiorno, puntualmente la state introducendo; dite che siete per il taglio della spesa comunale ed introducete due commissioni per 14 membri complessivi».
Infine finisce proprio su Giusti, che nella sua ultima risposta ha tirato fuori gli scandali della Regione Lazio. «I tempi sono cambiati, oggi per fare politica bisogna avere capacità e competenza, non basta più girare per le case a dire di essere “per il popolo” e che gli “altri” sono antidemocratici o per i preti, il mondo è cambiato. – dice Di Massa - Ma questo è il gioco dell’antipolitica che quelli come lei, caro consigliere, non dovrebbero fare, per decenza».
Uno scontro destinato ad inasprirsi ancora in un Comune dove i problemi non mancano. E dove ancora non sono stati fatti i nomi dei candidati alle prossime elezioni. Lo scontro, ora, si inasprisce proprio sulla creazione delle nuove commissioni, che per il centrodestra difficilmente saranno appunto a costo zero.(a.f.)
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