Sicurezza
Case, la Finanza a caccia dei furbetti del reddito
Accordo con l’Epg: parte un’indagine sugli alloggi assegnati nel Grossetano Dati incrociati per smascherare false dichiarazioni, subito 111 casi al setaccio
GROSSETO. Vita difficile per i furbetti che abusano degli alloggi pubblici gestiti dall'Edilizia Provinciale Grossetana. Non che manchino gli onesti, ma Epg e Guardia di Finanza hanno ufficializzato un accordo per far emergere possibili situazioni di sfruttamenti di case popolari, mascherando disagi finanziari e addirittura fingendo redditi vicini allo zero per godere di un tetto spendendo poco.
«La collaborazione si sostanzia in uno scambio reciproco di dati e notizie che consentiranno da subito alla Guardia di Finanza di Grosseto di eseguire, in tutta la provincia, controlli di natura fiscale nei confronti degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, verificando i redditi del relativo nucleo familiare», è la nota della Guardia di Finanza nella cui sede è stato presentato il progetto di collaborazione.
Attraverso l'incrocio dei dati reddituali e patrimoniali presenti nelle banche dati in uso al Corpo ed i dati forniti dall'Epg, il Comando Provinciale di Grosseto ha selezionato i nominativi dei soggetti da controllare, nei confronti dei quali sono in corso gli accertamenti. Al momento sono 111 solo a Grosseto gli alloggi pubblici distribuiti a chi ha dichiarato un reddito zero, su un totale di 3343 alloggi in tutta la Provincia.
Si partirà da quel centinaio o poco più di alloggi per verificare la reale situazione patrimoniale degli assegnatari. Andando a fondo della certificazione dei redditi del nucleo familiare, quello che fa testo. «Il che non significa che è iniziata una caccia alle streghe - dice il comandante della Guardia di Finanza Concetta Arena, responsabile del progetto - ma solo un controllo accurato sul territorio per rendersi conto di chi effettivamente gode di questi alloggi».
Come noto, ai fini dell'ottenimento del beneficio, il richiedente deve dichiarare con apposita autocertificazione all'Epg, i redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare. La falsa attestazione della situazione economica complessivamente a disposizione, comporta la revoca del beneficio e la denuncia all'autorità giudiziaria. Comunque, è presto per parlare di sanzioni anche perchè l’indagine è appena iniziata. Ma sarà scrupolosa.
«Però calcoliamo che al momento ci sono 850 famiglie in attesa di un alloggio - dice il presidente dell’Epg Sergio Stefanelli - e che sono in aumento anche i morosi per problemi di liquidità. Dopo due richiami arriva lo sfratto, tanto che ogni anno in Maremma si liberano dalle 100 alle 120 case. Per noi è importante recuperare crediti che ci permettono di risistemare gli alloggi, pronte dunque ad essere distribuite». E stanare qualche furbetto non può che essere il primo passo.
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