Il Tirreno

Grosseto

Biogas: carabinieri in Comune

di Francesca Gori
Biogas: carabinieri in Comune

La Procura acquisisce i documenti dell’impianto a biomasse della Sacra

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CAPALBIO. Di esposti contro la realizzazione dell’impianto a biomasse della Sacra, in Procura, ne sono arrivati diversi. Dal Comune, dagli ambientalisti. E gli uffici di via Monterosa, quelle richieste di intervento arrivate dagli abitanti della Piccola Atene le hanno prese sul serio.

Ieri mattina i carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico insieme ai militari di Capalbio si sono presentati alla porta del Comune con un ordine di esibizione. Nessuna informazione di garanzia, né per la Sacra e nemmeno per il Comune: un atto dovuto, insomma. La Procura ha deciso di spulciare tutti i documenti che riguardano la costruzione dell’impianto a biomasse della Sacra contestato dagli ambientalisti.

Non ci sono, per ora, ipotesi di reato. Non ci sono informazioni di garanzia, nella richiesta presentata ieri al sindaco Luigi Bellumori di acquisizione degli atti dell’amministrazione. I carabinieri sono arrivati in Comune verso mezzogiorno e fino alle cinque del pomeriggio si sono fatti consegnare dal sindaco Luigi Bellumori, tutto quello che c’era negli uffici dell’amministrazione. Alla fine i carabinieri hanno portato via tredici faldoni di documenti. Tutti gli originali delle richieste di Papmaa (Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo-ambientale) presentati dalla società nel corso degli anni, tutte le risposte e gli atti dell’amministrazione comunale comprese le email protocollate.

Il pm Filippo Maffeo ha firmato quell’ordine di acquisizione della documentazione indirizzandolo al sindaco Luigi Bellumori che ha consegnato tutto quel materiale nelle mani dei carabinieri insieme all’architetto Giancarlo Pedreschi, responsabile del settore tecnico del Comune di Capalbio, e con il geometra Davide Marzaroli, responsabile del Suap del Comune.

L’ultima Papmaa presentata dal direttore della Sacra Piergiorgio Santi, nel giugno scorso, è stata approvata e ora la società ha in mano tutto il necessario per procedere alla realizzazione dell'impianto, compresi tutti i pareri positivi sugli aspetti di viabilità e di traffico e del Wwf per quanto riguarda la distanza di rispetto dal lago di Burano. La Provincia, da parte sua, ha dato parere favorevole con atto del 3 settembre scorso.

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