Sicurezza
Otto mesi fa il blitz in municipio e i sospetti sul superdirigente
Era il 14 febbraio scorso quando, in mattinata, i carabinieri del Ros dell’Umbria e quelli del comando orbetellano raggiunsero il palazzo di piazza del Plebiscito, sede del municipio lagunare,...
Era il 14 febbraio scorso quando, in mattinata, i carabinieri del Ros dell’Umbria e quelli del comando orbetellano raggiunsero il palazzo di piazza del Plebiscito, sede del municipio lagunare, invitando Paolo Cristiano, segretario generale dell’ente dal settembre 2011, a seguirli e acquisendo nel suo ufficio anche materiale cartaceo e dispositivi portatili. Le accuse, che portarono a un periodo di arresti domiciliari nella sua abitazione di Foligno, erano pesanti anche se non riguardavano il suo operato all’interno dell’amministrazione della bassa Maremma.
Al centro del mirino, invece, il suo precedente incarico nel Comune di Gubbio, dove sotto l’amministrazione di Orfeo Goracci (definito il “sindaco Zar”) venivano denunciati comportamenti politici divenuti oggetto di attenzione da parte della magistratura perugina. Palese la situazione di imbarazzo delle istituzioni orbetellane, che, nella figura del sindaco, si dichiararono fiduciose nell’operato della magistratura, auspicando un chiarimento di Cristiano nelle opportune sedi che portasse all'estraneità dei fatti ascritti. Fiducia che ad oggi ha trovato riscontro nella decisione di non voler sostituire la figura di Cristiano nel comune e continuare con lui il rapporto di lavoro intrapreso nel settembre scorso. (c.d.v.)
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