Sicurezza
In aumento le separazioni Più cause civili con la crisi
I dati del Tribunale in occasione della giornata europea della giustizia Crescono i contenziosi (20 per cento in un anno) e le istanze di fallimento
GROSSETO. Più processi civili per le separazioni, più divorzi, ma anche l’aumento esponenziale delle istanze di fallimento.
È la statistica a parlare e a certificare l’aumento della litigiosità (almeno nel settore civilistico) dei grossetani, forse anche in concomitanza con la crisi che chiude le aziende e fa peggiorare l’umore generale della società.
Ieri è stata celebrata la giornata europea della giustizia civile: in Tribunale a Grosseto ha fatto gli onori di casa il presidente Michele Addimandi, di fronte alle autorità (i colonnelli Gerardo Iorio, Fernando Greco, Luca Spuntoni, il questore Michele La Ratta) ha snocciolato alcune cifre. Non prima di aver sfiorato l’argomento delle mediazioni, saltato per volere della Corte di Cassazione, non senza il suo dissenso .
«Credo che avrebbero funzionato bene per ridurre il carico di lavoro dei tribunali civili - ha detto Addimandi - ma adesso dobbiamo fare altrimenti». «Gli avvocati dovrebbero fare qualcosa in più per evitare la litigiosità dei clienti. Le strutture giudiziarie in Italia non possono sopportare tutte queste cause», ha detto Addimandi, auspicando un disegno di riforma del settore, una semplificazione dei riti e una copertura dei posti vacanti in organico.
Inevitabile la replica del presidente degli avvocati grossetani, seduto al suo fianco, Luigi Bonacchi. «I legali non collaborano alla litigiosità, se mai sono contrari al fatto che la mediazione sia obbligatoria e onerosa».
Poi, come detto, è stata la volta delle cifre. Dal luglio 2011 al luglio 2012i contenziosi civili pendenti sono passati da 3885 a 4057 , con un aumento del 20% (e 1323 chiusi); segno più accanto anche alle separazioni con contenzioso, passate in un anno solare da 47 a 89, quindi raddoppiate e dei divorzi, lievitati da 38 a 61.«È’ il segno che la crisi fa litigare di più anche in famiglia», ha spiegato il presidente Addimandi. Diminuti invece i contenziosi speciali, come ingiunzioni, accertamenti tecnici preventivi, del 50%, così come i casi di eredità giacenti (quasi sempre passive) del 10%. Calano anche i fallimenti, sempre da giugno 2011 a quello 2012, del 2%. Ma è solo la procedura conclusa ad essere calata: in realtà le istanze sono salite da 66 a 88.
Massimo Ceciarini, presidente della Camera Civile, ha ricordato come «per scoraggiare il cittadino si sono accresciute le spese vive con balzelli vari, a danno di clienti e avvocati». Ma a quanto pare il Tribunale lavora eccome.
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