Il dolore
Mabro, domani giornata chiave
Attesa per gli stipendi, i tre sindacati uniti sulla richiesta di un incontro in Regione
GROSSETO. «È’ giusto che chi ha lavorato riscuota, è un diritto sacrosanto. La nostra battaglia come Rsu non può certo dirsi conclusa».
Nadia Perino, la delegata della Cgil della Mabro, attende con ansia, come molte altre colleghe, la giornata di domani per sapere se i tanto attesi stipendi arriveranno o meno. Dalle mosse dell’azienda dipenderà il rientro a lavoro dei dipendenti della Cgil ma anche degli aderenti a Cisl e Uil che nei giorni scorsi hanno lanciato l’ultimatum all’azienda: o stipendi di agosto entro il 25, oppure immediata cassa integrazione con l’azzeramento, a quel punto, della forza produttiva.
Intanto la Cgil ringrazia il consigliere comunale del Pdl Fabrizio Rossi per le parole spese a sostegno delle lavoratrici in questa fase così controversa.
«Aver letto che qualcuno comprende la nostra situazione di difficoltà ci ha fatto molto piacere - dice Perino - sono state parole di sostegno quelle del consigliere del Pdl in una fase davvero delicata in cui la difesa del posto di lavoro passa anche per scelte difficili. Lo ringraziamo volentieri».
Passi avanti importanti anche sul fronte della riunione che i sindacati hanno intezione di fare in Regione di fronte all’assessore Simoncini. È stato trovato infatti un accordo tra Cgil, Cisl e Uil sulla richiesta da fare in Regione per una nuova tavola rotonda.
Al momento però nessuna data è ipotizzabile, tutto è rinviato alla giornata di domani in cui le banche e i clienti giocheranno un ruolo decisivo per sbloccare la questione relativa agli stipendi.
Oggi previsto sciopero a singhiozzo nell’azienda di via Senese: lavoro a intervalli piuttosto stretti, mentre nei corridoi si cercherà di capire cosa bolle in pentola.
Matteo Baccellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
