La manifestazione
Il Comune mette all’asta le azioni delle partecipate
L’Amministrazione esce da quattro società di cui detiene piccole quote Il pacchetto più appetibile è il 3% della Marina di San Rocco, per 150mila euro
Il Comune di Grosseto si sfila da quattro società partecipate e mette all’incanto le proprie quote. La base d’asta è di 150mila euro e consentirà agli offerenti di aggiudicarsi il 4,4% di Far Maremma, lo 0,004% di Fidi Toscana, lo 0,45% di Grosseto Sviluppo ed il 3% della Marina di San Rocco. Non è obbligatorio concorrere all’acquisto delle azioni di tutte e quattro le ormai ex partecipate ma, chi fosse interessato a una sola o più di queste, non potrà però acquistare le quote “spacchettate” ma dovrà subentrare con la stessa percentuale fino ad oggi in mano al municipio.
«La scelta dell'Amministrazione è quella di vendere quote sociali non ritenute strategiche, come previsto dalla legge nazionale» spiega il sindaco, Emilio Bonifazi. Prima il governo Prodi, con la Finanziaria del 2008, e successivamente gli esecutivi Berlusconi e Monti hanno legiferato in direzione di un riordino nelle partecipazioni, imponendo la fuoriuscita da quelle società non prettamente istituzionali ma capaci anche di fare business. Il piatto più succulento sono le 3000 azioni della Marina di San Rocco, per le quali il Comune chiede almeno 120mila euro a fronte di un valore nominale di 15mila euro.
I funzionari che hanno stabilito i prezzi devono aver ritenuto molto appetibile una quota, seppur residuale, della società che gestisce il porto di Marina dove, tra l’altro, l’estate prossima si svolgeranno i mondiali di vela. L’obiezione, da un punto di vista strettamente finanziario, è che forse sarebbe stato meglio aspettare la vetrina della kermesse velistica, con il probabile rialzo del valore delle azioni, prima di vendere il proprio pacchetto.
«La decisione era già stata presa alla fine della scorsa legislatura – replica Bonifazi – e benché non ci fosse alcun rappresentante del comune nel cda, abbiamo un ottimo rapporto con i vertici. Faremo “sistema” tutti insieme e la prova è la sistemazione della colonia di San Rocco». La partita, almeno nella sua conclusione, è stata gestita direttamente dal primo cittadino che ha ereditato la delega alle partecipate dall’ex assessore Valentina Mancini. «Da parte mia non vi è stata alcuna accelerazione né volontà di accentramento. Non escludo in futuro di ridistribuire le deleghe che erano di Mancini che, ripeto, non le sono state tolte in base a ragionamenti politici. Altrimenti avrei già nominato un suo successore».
Per le 569 azioni di Grosseto Sviluppo occorrerà spendere almeno 19.515 euro a fronte di un valore nominale di 2.936 euro, mentre la legge del mercato influirà meno sulle 84 azioni di Fidi Toscana, valore nominale di 4.368 euro e base d’asta di 5.265 euro, e le 11 di Far Maremma, 5.500 euro di valore nominale e prezzo di 5.746 euro. La presentazione delle domande con le relative offerte economiche dovrà avvenire entro le ore 12 di giovedì 22 novembre.
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