La manifestazione
Follonica non molla «Subito il ricorso bis sull’inceneritore»
Eleonora Baldi ribadisce: «Fosse per me sarei già al Tar Problemi con i vertici del Pd? Io amministro la mia città»
FOLLONICA. «Fosse per me sarebbe già fatto». Il sindaco di Follonica è pronto a continuare sulla sua strada e anticipa che presenterà ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Toscana anche per le nuove autorizzazioni rilasciate all’inceneritore di Scarlino. Però bisogna compiere prima alcuni passi.
Sul piano tecnico, c’è da aspettare che l’Aia (autorizzazione d’impatto ambientale) venga ufficialmente rilasciata a Scarlino Energia. Sul piano politico invece, c’è da confrontarsi con la propria maggioranza.
«Io ho l’obbligo di confrontarmi solo con la mia giunta e la mia maggioranza di governo», dice Eleonora Baldi. Da tradurre: non devo confrontarmi con i piani alti del partito, ma solo con gli amministratori con cui sono stata eletta.
«Anche la minoranza si è sempre detta contraria con l’inceneritore», continua il sindaco. «Magari è un’occasione per trovare un punto di sintesi».
La Follonica amministrativa insomma è pronta a dare di nuovo battaglia al vicino inceneritore del Casone. «La mia intenxione è andare avanti sulla stessa linea, intrapresa dal 1995», ribadisce la Baldi. «La mia opinione è sempre stata chiara: una consolidata contrarietà all’incenerimento».
Il sindaco follonichese infatti ha sempre battuto su altri argomenti: raccolta differenziata, metodi di smaltimento alternativi, maggior utilizzo di tecnologie all’avanguardia. Il suo non è un no a prescindere all’industria.
«L’industria deve creare ricchezza, intesa in termini di salario, di ambiente, di salute e di risorsa sociale», spiega. «La ricchezza che crea deve costituire benessere per tutta la comunità».
Per questi motivi Eleonora Baldi è pronta a tornare al Tar, dopo il successo della prima battaglia legale, quando fu proprio il ricorso presentato dal Comune a far annullare le vecchie autorizzazioni all’impianto.
«La sentenza del Consiglio di Stato ci ha dato fiducia in questo senso, anche se poi ce l’hanno tolta il pomeriggio stesso», commenta il sindaco, riferendosi al parere positivo della conferenza dei servizi che ha concesso la nuova Aia a Scarlino Energia.
Ora però c’è da attendere che il documento venga ufficializzato. Passaggio questo che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, quando sarà terminato l’iter di stesura. Senza l’atto ufficiale, infatti, non c’è nulla contro cui fare ricorso.
«Dovremmo anche guardare quali prescrizioni ci sono nelle autorizzazioni», continua il sindaco di Follonica. «È un aspetto determinante».
Ma la partita più impegnativa per Eleonora Baldi forse si gioca sul piano politico. Sia fuori che dentro la sala consiliare.
In primis, infatti, il sindaco si confronterà su questa decisione insieme alla sua maggioranza, che in questi giorni naviga in acque tutt’altro che tranquille, tra dimissioni consegnate e minacciate.
Di più: un eventuale ricorso a nome del Comune deve per forza passare dalla giunta, dove siede anche Barbara Pinzuti, che oltre a essere assessore follonichese, è anche segretario provinciale di quel Pd che nella prima fase di chiusura dell’inceneritore ha sempre sostenuto il presidente Leonardo Marras.
Ed è proprio qui che il sindaco giocherà un’altra partita: con il suo partito.
«Io ho l’obbligo di confrontarmi solo con la mia maggioranza», ripete. E non con i vertici del Partito democratico, perché «sono un amministratore di Follonica».
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