Il Tirreno

Grosseto

Coro di consensi dalle associazioni: «Un’occasione per il rilancio del commercio»

I tempi erano maturi: l’appello era giunto dalla stragrande maggioranza degli esercenti, dalle associazioni di categoria e dai vertici del centro commerciale naturale. Aveva ottenuto il benestare...

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I tempi erano maturi: l’appello era giunto dalla stragrande maggioranza degli esercenti, dalle associazioni di categoria e dai vertici del centro commerciale naturale.

Aveva ottenuto il benestare dagli assessori Cerciello (commercio) e Carosi (viabilità). Insomma, tutte le parti in causa, tranne i residenti. Ma il sindaco ha già fatto intendere che chi ha casa da quelle parti sarà tutelato. Una delle aree più trascurate e allo stesso tempo affascinanti del centro potrà dunque tornare a respirare.

Così come gli esercenti che hanno bottega da quelle parti, che saranno messi in condizione di spalancare le vetrine a un qualcosa che sia di più di un’area di sosta. Una zona destinata a rientrare – almeno questo l’obiettivo - nel circuito dello “struscio”.

«I dati elaborati dall’istituto Tagliacarne – spiega la direttrice di Confesercenti, Gloria Faragli, evidenziano una profonda crisi del comparto. Nei primi sei mesi di quest’anno il commercio, in Maremma, segna un calo dei fatturati che supera il 15 per cento. È dunque fondamentale riappropriarsi di un’area come piazza della Palma e cercare di renderla attrattiva, dinamica. Adesso attenzione agli arredi».

Soddisfatto anche Simone Baldassari, reggente Confcommercio: «È un risultato importante. Finalmente la zona può essere utilizzata al meglio. Vediamo che c’è sensibilità da parte dell’amministrazione, va riconosciuto, siamo stati ascoltati. Forse anche perché abbiamo rincorso un obiettivo tutti insieme».

Per Massimo Felicioni, civica Grosseto oggi - favorevole all’area pedonale - questo è «ll giusto modo di intendere la politica. Tutti dobbiamo contribuire a fare le cose che portano un vantaggio per la comunità. La speranza è che si arrivi anche a un arredo importante. C’era un progetto in ballo, se interessa ancora sono a completa disposizione».

Anche il presidente del Ccn, Andrea Marchionni, è appagato. Certo, non fa i salti di gioia, perché consapevole che adesso viene il bello. Ma anche perché «È il mio carattere, non mi deprimo troppo quando le cose vanno male, non mi esalto a dismisura quando vanno tutte bene».

Ma poi si lascia andare: «Si vedono i primi risultati dell’azione unitaria. Sembrava che il Ccn non facesse nulla e invece il lavoro politico non è mai venuto meno. Prima il successo del bando regionale, poi la piazza: si vede che qualcosa è cambiato». Il presidente poi guarda alle sfide future e, forte dei quattrini che stanno per arrivare da Firenze, annuncia: «Ho già avviato la progettazione per Informacentro, un mensile di informazioni sul centro storico. Mi piacerebbe diffonderlo in tutta la città. Senza dimenticare il sito internet e facebook. Voglio un sistema per comunicare con la gente e perché no, ricevere anche suggerimenti».

(m.b.)

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