Finanza
«L’Asl 9 accerti i rischi sanitari»
Incontro tra primo cittadino e ministero: «Si attendono risultati»
CAPALBIO. Prima di procedere con la realizzazione dell’impianto, si accertino i rischi per la salute pubblica. Al centro delle “indagini” sanitarie è la centrale a biogas progettata dalla società Sacra e in arrivo in località Origlio, a Capalbio.
È il sindaco Luigi Bellumori (in foto) a spiegare che, «a seguito precedenti contatti, oggi (ieri, ndr) si è tenuto un confronto con il dipartimento per il Coordinamento amministrativo - servizio per la concertazione amministrativa e il monitoraggio in materia di territorio, ambiente e immigrazione - presso la presidenza del Consiglio dei ministri nella persona della dottoressa De Martino», e che a seguito del colloquio - prosegue Bellumori - «è emersa prepotentemente l’urgenza, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 216 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie, che la Asl 9 consideri quanto contenuto nella delibera del Consiglio dei ministri del 10 agosto scorso (già acquisita dal direttore sanitario e dal suo staff). Le determinazioni dell’azienda sanitaria locale dovranno pervenire al sindaco quale massima autorità sanitaria locale entro e non oltre la data del 28 ottobre 2012 al fine di poter assumere per la tutela della salute pubblica e per le motivazioni che la Asl 9 dovrà supportare, tutte le determinazioni del caso. Il rilievo di rischi per la salute pubblica rispetto all’ipotesi di realizzazione di un impianto a biogas, che afferiscono alla sfera del sindaco quale autorità sanitaria locale previe determinazioni dei competenti uffici dell’Asl, sono stati più volte oggetto di richieste specifiche da parte dell’ufficio scrivente. La Asl 9, nella figura del direttore sanitario Danilo Zuccherelli, ha attivato immediatamente i propri uffici sanitari e legali affinché siano presi contatti e valutate le risultanze che la Asl di Vercelli - dipartimento prevenzione che per il tramite del dottor Bagnasco nel maggio scorso ha prodotto, a supporto del parere non favorevole alla realizzazione di un impianto a biogas da biomasse di origine vegetale della potenza di 999 Kwtt la cui realizzazione era prevista nel Comune di Cigliano in provincia di Vercelli. La delibera a firma del Presidente del consiglio Mario Monti - riferisce la dottoressa Di Martino - ha condiviso le motivazioni della Asl di Vercelli che, su un impianto similare a quello proposto dalla società Agricola Sacra srl, si era espressa con parere non favorevole adducendo quale elemento derimente “la vicinanza alle abitazioni” e che per tale motivo e indipendentemente da tutti gli altri pareri resi - conclude il primo cittadino - non poteva sussistere la possibilità di procedere alla realizzazione del progetto stesso. La Asl 9 si è impegnata per il tramite dei suoi massimi vertici amministrativi e sanitari a fornire tutte le notizie, pareri e quanto utile al sindaco perché si possa esprimere ai sensi dell’articolo 216 del Tuls (testo unico leggi di pubblica sicurezza).
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