Attenzione
Il comitato pro Renzi c’è «Cambiamo questo Pd»
MASSA MARITTIMA. Le primarie del Pd accendono Massa Marittima. Dopo la nascita del comitato pro Bersani infatti, che vede tra i suoi membri i vertici più alti dei democratici cittadini, ecco ora...
MASSA MARITTIMA. Le primarie del Pd accendono Massa Marittima. Dopo la nascita del comitato pro Bersani infatti, che vede tra i suoi membri i vertici più alti dei democratici cittadini, ecco ora quello pro Renzi, a cui hanno aderito cittadini «stanchi della politica fatta di giochi di potere e governata dall’alto senza alcun dialogo con le persone», per usare le parole dei promotori: Diego Filippini, Iuri Barontini e Enzo Tiberi.
A loro si sono poi aggiunto il segretario Andrea Petri e i primi componenti Leonardo Braglia, Lorenzo Pozzo, Cinzia Poggetti, Lara Lorenzetti, Gilberto Giuntini, Franca Forgeschi e Sandro Poli. Ma oltre alla simpatia per il sindaco di Firenze, i promotori non nascondo il desiderio di rottamare non tanto (o almeno non solo) il Pd nazionale, quanto proprio quello massetano.
«Non si sono creati posti di lavoro, i negozi chiudono, le idee vengono spesso soffocate ed i giovani si allontanano con rassegnazione verso altre città», spiegano. «Guardiamo Massa e ci chiediamo: dove sta il partito? – dice il presidente del comitato Filippini – Un Pd chiuso verso l’esterno che non ascolta i desideri e i bisogni reali delle persone. Non vogliamo che il partito sia una casta arroccata in un castello, la politica deve stare in mezzo ai cittadini e confrontarsi con loro».
Fa eco Barontini: «Il nostro partito ha più volte cambiato nome ma non il modo di fare politica e partecipazione. Vogliamo un confronto condiviso con la comunità. La tassa di soggiorno è un esempio lampante di mancanza di comunicazione e comprensione».
Ora però è il momento delle iniziative, in vista delle primarie, che certo non mancano nel comitato pro Renzi. Ad esempio, domani il gruppo organizza una cena all’agriturismo “Il belvedere country house” a Pian dei Mucini dove tutti sono invitati a partecipare.
Ma non ci sono solo i fan del rottamatore a lavoro. Anche i sostenitori del segretario nazionale, PierLuigi Bersani, sono all’opera. In una nota, fatta arrivare alle testate proprio il giorno dopo la nascita del comitato pro Renzi, ci sono tutte le motivazioni della loro scelta. «Il segretario ha le competenze per affrontare questa fase di crisi e attorno a lui, in grado di unire anziché dividere, è possibile costruire una politica progressista capace di contrastare il liberismo e le politiche del centrodestra che hanno condotto il Paese alla recessione», dice il coordinatore Paolo Bicicchi. «Con Bersani alla guida del Paese sarà possibile costituire un centrosinistra coeso e determinato, in grado di far uscire progressivamente l’Italia dalla crisi». (a.f.)
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