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giudice di pace

Assolto dall’accusa di aggressione sul lungomare

Assolto dall’accusa di aggressione sul lungomare

PORTO ERCOLE. Quando aveva visto maltrattare quel cane, era subito intervenuto insieme ad altri passanti. Ma non era stato lui a picchiare il proprietario, assalito alle spalle da alcune persone...

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PORTO ERCOLE. Quando aveva visto maltrattare quel cane, era subito intervenuto insieme ad altri passanti. Ma non era stato lui a picchiare il proprietario, assalito alle spalle da alcune persone intervenute in difesa dell'animale.

Lo ha stabilito il giudice di pace di Orbetello, Antonio Tomaselli, assolvendo per insufficienza di prove Marino Battaglia dall'accusa di lesioni nei confronti di Francesco Mattei. I fatti risalivano al 1° aprile 2007. Sul lungomare di Porto Ercole, alcune persone avevano assistito a una scena particolare: un uomo stava maltrattando un cane, il proprio cane. Alcune persone si erano avvicinate, invitando Mattei a desistere. Questi - spiegando che stava "rimproverando" il proprio animale perché scappato poco prima e ritrovato dopo lunghe ricerche - avrebbe "lanciato" il cane verso alcune donne, brandendo anche un casco. Una decina di persone si era radunata in quello spiazzo quando improvvisamente, secondo quanto raccontato da Mattei nella querela, l'uomo si era sentito aggredire alle spalle. Aveva anche ricevuto un colpo in viso, sferrato da qualcuno che aveva impugnato a sua volta un casco a mo' di corpo contundente. Mattei era stato portato al pronto soccorso e giudicato guaribile in sette giorni per il trauma cranico che gli aveva causato anche una forma di amnesia. Erano stati chiamati i carabinieri: il maresciallo comandante della stazione di Porto Ercole era giunto poco dopo, senza però poter vedere chi materialmente avesse aggredito Mattei.

Quel giorno, in quel posto, c'era effettivamente Battaglia, che era intervenuto per difendere il cane. Ma non c'è prova, ha sentenziato il giudice, che Battaglia avesse sferrato i colpi che avevano ferito Mattei. Pm Alessandro Bonasera, difesa Luca Aldi. Il proprietario del cane non si era costituito parte civile.(p.s.)

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