Il Tirreno

Grosseto

Un mercatino di... ecoscambio

Un mercatino di... ecoscambio

Non tutti gli ingombranti sono da buttare, tre giorni per offrirli agli altri

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GROSSETO. Solo nel 2011 il Coseca ha ricevuto oltre 23mila chiamate al suo call center per attivare il servizio di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, come vecchi elettrodomestici, mobili demodé e materassi. Tutti rifiuti da avviare al macero? In molti casi (purtroppo) si trattava di materiali ancora in buono stato di conservazione “rottamati” dalla logica consumistica.

Partendo da questo dato di fatto, e per provare a contrapporre alla logica dello spreco quella del riuso, il Coseca organizza venerdì, sabato e domenica a Barbanella la prima edizione del Mercatino dell'ecoscambio. La sede scelta è l'area coperta di via Pirandello attigua al piazzalone di via De Amicis. Uno spazio che ospita solitamente il mercato rionale ma che per tre giorni diventerà il regno dell'ecoscambio che aiuta l'ambiente. Quello che non usi e vuoi buttare può servire agli altri: è questo il messaggio che sui volantini del Coseca, in distribuzione nei supermercati, nei centri commerciali e nei locali pubblici, sintetizza la filosofia della manifestazione. Basterà quindi andare venerdì dalle 14 alle 18 e sabato e domenica (dalle 9 alle 18) e portare tutto ciò di cui ci si vuole disfare. Oppure si può andare anche solo per ritirare qualcosa di cui si ha bisogno, in modo gratuito. E ciò che eventualmente non dovesse venir scambiato che fine farà? «Abbiamo organizzato il mercatino insieme alle parrocchie, alla rete delle associazioni cittadine, ai centri di promozione sociale e alle comunità straniere - spiega il presidente del Coseca Roberto Valente - Se avanza qualcosa dal mercatino verifichiamo prima se interessa a uno di questi soggetti altrimenti verrà trattato come rifiuto e avviato allo smaltimento». Solo una minima parte di quegli ingombranti finirà in discarica dunque perché la maggior parte anziché al macero verrà avviata grazie al mercatino a una seconda vita. Perché per chi può scegliere il vecchio divano è qualcosa da cambiare, per chi non ce l'ha e non può permettersene uno è una opportunità. Unico requisito richiesto è che tutti gli oggetti siano funzionanti e in buono stato di conservazione. Il Coseca ha inoltre pensato a un servizio ad hoc per chi in previsione di questa iniziativa ha molti oggetti da portare: telefonando domani, giovedì e venerdì dalle 9 alle 17 al 348 5264654 si può far venire un operatore a prendere il materiale direttamente a domicilio. Tra i tanti soggetti che hanno collaborato con Coseca e Comune di Grosseto al lancio di questo nuovo progetto c'è il centro di promozione sociale di Barbanella. «Far cambiare abitudini alle persone - dice Gilberto Capanni - è una sfida difficile ma dobbiamo capire che non c'è possibilità di uscire dalla crisi se non nella sobrietà e nella logica del riuso. Non dobbiamo dimenticare che il costo più alto che il Coseca sostiene nella raccolta dei rifiuti è quello dovuto alla necessità di ripulire le zone intorno ai cassonetti ridotte a discariche abusive a causa di uno smaltimento non corretto degli ingombranti». Se questa prima esperienza del fine settimana dovesse funzionare secondo le attese il mercatino dell'ecoscambio potrebbe anche diventare una formula stabile. E Valente non esclude che in futuro si possa arrivare a un metodo diverso di gestione dello smaltimento degli ingombranti. Un sistema, già in uso in altri paesi europei, per cui quartiere per quartiere un giorno specifico viene destinato a mettere fuori casa gli ingombranti che non servono più. Ciò per consentire a chiunque di prendersi ciò che interessa e all'azienda di effettuare con meno costi un unico giro per ritirare ciò che resta sul marciapiede. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.coseca.it o telefonare al call center Coseca 0566 919946.

Sara Landi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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