Scontro mortale sull’Aurelia Ha patteggiato otto mesi
GROSSETO. Otto mesi di reclusione per Anton Farcas, cittadino romeno di 31 anni, abitante a Bagno di Gavorrano, imputato all'udienza preliminare per omicidio colposo: doveva rispondere dell'incidente...
GROSSETO. Otto mesi di reclusione per Anton Farcas, cittadino romeno di 31 anni, abitante a Bagno di Gavorrano, imputato all'udienza preliminare per omicidio colposo: doveva rispondere dell'incidente stradale del 7 febbraio 2011 nel quale aveva perso la vita Massimo Gomiero, imprenditore 48enne massetano, titolare dell’agriturismo Podere Campopiano.
Farcas ha patteggiato la pena (che è stata sospesa) di fronte al giudice Marco Bilisari, che gli ha anche sospeso la patente per 6 mesi. Nel conteggio finale, il giudice ha tenuto conto del risarcimento integrale del danno ai familiari di Gomiero. Ma anche del comportamento processuale di Farcas e della sua attività di volontario nonché del conseguimento della patente per guida di ambulanze della Croce rossa avvenuta precedentemente all'incidente. Il giudice ha valutato anche il fatto che l'imputato non avrebbe superato i limiti di velocità e che la vittima viaggiava su un veicolo la cui revisione era scaduta da poco più di un mese.
Quella sera - erano alle 18,15 - Farcas era alla guida di un Fiat Iveco lungo la Vecchia Aurelia, tra Scarlino Scalo (verso cui era diretto) e Bagno di Gavorrano. Secondo l'imputazione, il conducente era contromano perché avrebbe invaso la corsia opposta. In direzione contraria procedeva invece alla guida di un fuoristrada Mercedes G230, condotto da Gomiero. L'impatto non gli aveva lasciato scampo: l'imprenditore era morto dopo una decina di minuti a causa delle lesioni craniche e toraciche riportate. Inutili tutte le manovre di rianimazione attuate tempestivamente e a lungo dall'equipaggio del 118.
I rilievi erano stati effettuati dai carabinieri della stazione di Gavorrano e integrati dalla consulenza che il sostituto procuratore Alessandro Leopizzi aveva affidato all'ingegner Andrea Guidetti. Difesa Luciano Giorgi. I familiari della vittima si erano costituiti parte civile Stefano Giuseppe Gomiero di Verona. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
