La manifestazione
Fumi e odori, residence condannato a risarcire l’Asl
CAPALBIO. Il Tar condanna il "Residence Le Carbonaie" a risarcire l'Asl 9 di Grosseto di 1.500 euro e il signor Massimo Andreozzi, un condomino, della stessa somma. Niente spese invece nei confronti...
CAPALBIO. Il Tar condanna il "Residence Le Carbonaie" a risarcire l'Asl 9 di Grosseto di 1.500 euro e il signor Massimo Andreozzi, un condomino, della stessa somma.
Niente spese invece nei confronti del Comune di Capalbio. Questa la sentenza del Tar toscano emessa il 17 ottobre 2012. Il fatto risale al 2011 quando, con l'ordinanza del 7 luglio, il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, richiedeva all’amministratore del condominio di provvedere a presentare una soluzione alternativa, con relativi tempi di attuazione, per convogliare i fumi e odori molesti provenienti dal garage lontano dalle finestre degli alloggi interessati dal disagio, secondo quanto indicato nel verbale Asl del 7 febbraio 2011.
In effetti, nella nota, il servizio di prevenzione dell’Asl 9 di Grosseto, aveva rilevato come i fumi e gli odori provenienti dal garage condominiale fossero diretti, in virtù della particolare soluzione costruttiva adottata, verso le finestre e i locali di una delle abitazioni facenti parte del condominio.
Il Condominio “Residence Le Carbonaie”, dal canto suo, nel 2011 non impugnava l'ordinanza ed anzi assicurava la futura adozione delle soluzioni tecniche necessarie per ridurre l’inconveniente. Successivamente, però, non avendo attuato nessuna misura per ridurre il fenomeno di inquinamento, il sindaco ordinava al Condominio di presentare, entro trenta giorni, una soluzione tecnica alternativa idonea ad eliminare le immissione e disponeva il divieto di utilizzo dei garage fino alla risoluzione del problema. Dopo mesi di battaglie, di ricorsi e ordinanze la questione si è risolta soltanto il 17 ottobre 2012 in un aula di tribunale che ha dichiarato il ricorso del condominio, in parte, irricevibile per tardività ed in parte inammissibile.
Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, intervenuto sulla vicenda precisa: «Il Comune di Capalbio non si era costituito in giudizio nel ricorso promosso dal “Condominio Le Carbonaie”. Inoltre, rispetto all'inconveniente igienico, come rilevato e contestato da uno dei condomini, Massimo Andreozzi, è pervenuta la richiesta dal Ctu nominato dal Tribunale di Grosseto, ingegner Domenico De Vita, per la temporanea revoca dell'ordinanza sindacale che vietava l'uso dei garage, al fine di effettuare le necessarie prove di rilevamento ambientale.
Prove sulle quali, per tempistica e metodo, la stessa Asl 9, che aveva emesso il provvedimento iniziale di cautela, nutre dubbi e non condivide. «È evidente come - conclude Bellumori - anche a seguito della sentenza del Tar toscano, siano ora più che mai necessari i chiarimenti tra la Asl e il Ctu, d’altro canto il Comune di Capalbio, sin dall’inizio, si è manifestato disponibile e partecipativo alla risoluzione di questa questione per quanto di competenza». "
Giulia Macrini
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