Gioco
Crollano i prezzi delle case a Orbetello
Dopo il boom d’inizio secolo, quotazioni giù anche del 30%: «Chi non abbassa drasticamente la richiesta, non vende più»
ORBETELLO. Tempi duri per il mattone nella cittadina lagunare. Orbetello, considerata finora l’isola felice del mercato immobiliare, si sta lentamente affiancando alle tendenze nazionali riguardo alle vendite nel centro storico e dintorni.
Ribassi nel prezzo delle case, destinati ancora a mutare, che al momento si aggirano intorno al 20 se non al 30 per cento rispetto alle quotazioni di qualche anno fa.
Ma come si è evoluta questa corrente dagli anni ‘80 ad oggi? A raccontarlo sono gli esperti del settore che operano da tempo sul territorio.
Trent’anni fa, quando il centro del capoluogo comunale non era certo curato come nei giorni nostri, il valore al metro quadrato di un appartamento si aggirava intorno al milione e trecentomila delle vecchie lire. Era il periodo in cui gli orbetellani erano i “veri” residenti all’interno della cinta muraria e i pochi forestieri che frequentavano la cittadina durante i mesi estivi si accontentavano di un affitto.
Qualcosa, varcata la soglia dei ’90 è però cambiato: l’Argentario prende il sopravvento e i vacanzieri, provenienti specialmente dalla capitale, prediligono Porto Ercole e Porto Santo Stefano rispetto alla laguna. Se l’economia non gira, si corre dunque ai ripari, ed ecco che il centro storico della bistrattata Orbetello torna ad essere pensato come un biglietto da visita. Cambia l’aspetto del cuore della cittadina e i prezzi delle case tornano a salire: dal milione degli anni ‘80 si arriva ai cinque, mentre nella periferia (Neghelli e le frazioni) i costi sono dimezzati.
Ed ecco il vero stravolgimento: uno spopolamento della cittadella circondata dalle mura da parte degli autoctoni che, fiutando l’affare, vendono la propria abitazione a peso d’oro per acquistarne una, magari anche più grande ed a poca distanza dai servizi centrali, a prezzi stracciati.
Arriva infine la nuova moneta nel primo decennio di questo secolo e il rapporto con la precedente valuta in pochi mesi si trasforma ad equivalenza di un un euro-mille lire.
Nessuno però sembra essere sconvolto da un rincaro che di fatto tocca il 100 per cento ed il mercato immobiliare continua a godere di buona salute.
Tra il 2005 ed il 2007 i prezzi raggiungono gli ottomila euro al metro e le richieste arrivano più ad Orbetello che all’Argentario.
E oggi? Oggi la recessione fa sentire il suo morso anche in riva alla laguna. «Non stiamo assistendo a una svendita vera e propria – spiega Guia Sarperi dell’agenzia Gamma – ma a un ritorno a prezzi normali di cifre che finora erano gonfiate dal mercato. Se non si pensa di abbassare il prezzo non si vende. Dai settemila euro (ottomila per gli appartamenti del “mulino”) al metro quadrato, ora si è arrivati ai tremilacinquecento - quattromila. Un chiaro esempio è un appartamento in centro, vista laguna levante, di 200 mq più 35 di terrazzo, venduto a 500mila euro a fronte di una richiesta iniziale di 750mila».
Ma non è tutto qua, la depressione del 20-30 per cento non sarebbe destinata a fermarsi, specialmente se gli acquirenti sono persone che superano i 55 anni di età: «Negli ultimi due anni è stato penalizzato soprattutto il mercato della prima casa – racconta Monica Torrini dell’omonima agenzia – con una difficoltà nell’accesso al credito da parte delle nuove generazioni. Coloro che vedono la casa come un bene rifugio sono soprattutto le persone più in là con gli anni. Anche questo contribuisce alla decrescita del settore».
«I clienti con capacità di acquisto trattano, portando ad ulteriori ribassi – dichiara infine Flavio Renato Tarenzi (Euro Immobiliare) – ma è comunque da dire che ci troviamo di fronte a una situazione economica che, in ritardo di due anni rispetto al resto del Paese, adesso è arrivata anche a Orbetello».
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