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Biogas, anche nella giunta c’è chi dice no

Biogas, anche nella giunta c’è chi dice no

All’assessore all’ambiente il progetto piace poco: «Ma la decisione finale si basa sulle normative»

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CAPALBIO. «Tre assessori comunali contro la centrale a biogas»: questa la notizia che ha sorpreso tutti, annunciata ai microfoni del convegno No biogas del 13 ottobre a Capalbio. Accolta da un lungo applauso, la notizia ha infiammato la platea e strappato qualche sorriso agli organizzatori dell’evento.

Uno dei tre assessori citati è Giacomo Uccelletti, assessore all’ambiente, che tiene a precisare: «Ognuno ha un suo parere su questo progetto, così come su tutti i temi che vengono affrontati, ma si tratta di una questione che di fatto non si evolve sulla base di opinioni personali. È un procedimento tecnico-amministrativo, e se ha i requisiti per andare avanti procede anche se io o altri assessori non condividiamo il progetto».

Per il fronte del no al biogas, in attesa della conferenza dei servizi che dovrà indire la Provincia, resta comunque un segnale positivo, un primo passo dopo il via libera del Comune all’impianto.

Secondo Uccelletti, inoltre, qualcosa di vero sul fatto che manchi una normativa più dettagliata per questo tipo di questioni è in parte vero, ma non spetta ai Comuni provvedere a questa mancanza bensì alla Regione.

Da parte sua, il sindaco Luigi Bellumori spiega: «Il confronto di idee all’interno della amministrazione, come è avvenuto in questo caso, favorisce una maggiore attenzione sulle questione trattate ed è una ulteriore garanzia per la comunità. Il Comune - continua Bellumori - ha prodotto, attraverso l’architetto Pedreschi, affiancato da un legale, da un esperto naturalista e, in un secondo momento, da un esperto di mobilità e urbanistica, ciò che la legge numero 1 del 2005 chiedeva dal punto di vista urbanistico. L’ufficio ha esaminato, quindi, esclusivamente gli aspetti di competenza del Comune, gli altri dovranno essere valutati dalla Provincia, previa conferenza dei servizi, alla quale spetta l’ultima parola sul progetto. Insomma – conclude il sindaco – l’ufficio ha rilevato come dopo la presentazione del nuovo Papmaa siano stati discussi da tutti gli enti interessati non soltanto il progetto presentato dalla società proponente, ma anche i possibili elementi critici, dimostrando quindi, da parte del Comune, la massima attenzione su questo caso».

Giulia Macrini

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