Finanza
«La maldicenza offusca il libero dibattito»
I Democratici veri sulla tessera negata dal Pd a Bertaggia. «Si impedisce la normale partecipazione»
ORBETELLO. I Democratici veri reclamano un Comune Normale e prendono ancora spunto dal mancato rilascio della tessera Pd ad Adriano Bertaggia: una questione politica seria, secondo loro, che «non può ridursi, come tenta di giustificare la segretaria del circolo di Albinia, Fabiana Fanciulli, a una controversia tra Bertaggia e la stessa. E dopo nove mesi ancora si rinvia un atto che dovrebbe essere automatico, il rilascio della tessera a chi non ha mai militato in altre formazioni politiche».
Il problema secondo i Dv è sempre lo stesso, «l’aver in passato criticato la linea politica dell'attuale sindaco, Monica Paffetti. La segretaria di Albinia, invece di metterla sulla rissa, dovrebbe ricordare che il Pd è un Partito che accetta diversità di opinioni, anzi ne fa una delle sue risorse. E noi Democratici Veri ci batteremo per avere un Comune Normale. Anche se la linea decisa dalla Fanciulli, oltre a rappresentare una politica dove la maldicenza offusca il libero dibattito, impedisce di fatto la normalità della vita democratica all’interno del Pd e una discussione libera sull’operato del comune stesso: e ci scusiamo con i cittadini se dobbiamo scendere a livelli così deleteri per la politica stessa». Poi i Dv annunciano che non risponderanno più alle provocazioni: «Anche se fossimo investiti da invettive ancora più forti, non risponderemo più a simili provocazioni: dicano quello che vogliono, saranno i cittadini stessi a giudicarli». L’argomentazione vira poi sulle ultime vicende relative agli incontri per l’erosione: «Quando dichiariamo di volere un Comune Normale, ci riferiamo con stupore anche alle dichiarazioni dell’assessore Giuliano Baghini, in relazione alla riunione che si è tenuta presso alcuni imprenditori a proposito del fenomeno dell’erosione. Si parla di professionisti amici di segretari di partito che dovrebbero dare il loro aiuto: ma dal momento che lo slogan a cui il sindaco e la giunta si riferiscono è composto dalle tre parole, legalità, trasparenza e partecipazione, a noi pare che in questo caso la trasparenza non si sia realizzata. Chiediamo quindi al Pd, non essendo i Democratici Veri una forza politica autonoma, di voler trattare queste problematiche con il necessario rigore e di assumere, ove esistessero comportamenti censurabili, ogni iniziativa utile per riportare serenità e trasparenza all'interno dell'amministrazione. Noi continueremo a lavorare per avere un Comune Normale». (s.z.)
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