Il Tirreno

Grosseto

L’inceneritore riparte i lavoratori: «Era l’ora»

di Alfredo Faetti
L’inceneritore riparte i lavoratori: «Era l’ora»

Soddisfazione all’interno della rsu e fra i dipendenti dell’impianto I forni saranno riaccesi dopo l’autorizzazione definitiva, ci vorrà un mese

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SCARLINO. Un reintegro graduale, scandito da tempi amministrativi e tecnici. Ma se non ci saranno intoppi, dai primi giorni di dicembre i 60 dipendenti di Scarlino Energia torneranno a lavoro a pieno regime.

In perfetta sincronia con la scadenza della cassa integrazione.

Questo il cronoprogramma, in attesa dell’ufficializzazione dell’Aia, che dovrebbe essere rilasciata in via definitiva verso la fine della prossima settimana. Infatti, dopo il parere positivo della conferenza dei servizi arrivato giovedì, l’iter prevede ora che gli uffici di Palazzo Aldobrandeschi relazionino un verbale, dai cui contenuti nascerà l’autorizzazione. «È un senso di libertà dopo mesi davvero difficili» dice Loredana Spinetti, una dipendente di Scarlino Energia.

«Finalmente una buona notizia: dopo tanto tuonare è tornato il sole. – dice un altro dipendente - Speriamo che possa tornare lavoro per tutti».

La notizia del rilascio delle nuove autorizzazioni all’inceneritore di Scarlino è stata davvero accolta come uno spiraglio di sole nel mezzo a un cielo tempestoso.

Le rsu aziendali sono state convocate dal presidente Moreno Periccioli già venerdì mattina per fare il punto della situazione, insieme agli altri vertici aziendali.

L’ufficializzazione dell’Aia da parte della Provincia dovrebbe arrivare, secondo le previsioni, negli ultimi giorni della prossima settimana, proprio allo scadere dei 150 giorni dal momento della presentazione della richiesta (27 aprile), così come prevede la legge. Dopodiché, ci sarà un mese di transizione prima di poter riaccendere i forni.

Ci sono dei passi da fare, infatti. Come contattare i fornitori del combustibile, ad esempio. Ma anche svolgere degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sull’impianto, fermo da dieci mesi. Ma anche in questa fase alcuni lavoratori potranno rientrare gradualmente, proprio per questi interventi. In tutto, la fase transitoria dovrebbe finire, salvo imprevisti, alla fine di novembre.

Più o meno, negli stessi giorni in cui scade la cassa integrazione per i 60 dipendenti, alle prese con gli ammortizzatori sociali da quasi un anno, che verranno reintegrati mano a mano fino ai primi di dicembre, quando l’attività tornerà a pieno regime.

Intanto però nell’inceneritore qualche attività è proseguita, nonostante i guai giudiziari. Il laboratorio di analisi infatti, per commissione di terzi, ha avuto il suo daffare negli ultimi tempi, riportando a lavoro una decina di dipendenti.

«C’è ottimismo» dice Spinetti. Anche riferito alla sentenza del Consiglio di Stato.

«La società ha assicurato che con il nuovo progetto verranno colmate le lacune descritte dai tribunali». Insomma, «a Scarlino Energia siamo di fronte a un punto zero».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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