Sicurezza
«Il golf a Terrarossa sarà un volano del turismo»
PORTO SANTO STEFANO. La zona di Terrarossa, sul promontorio dell’Argentario, si candida a diventare un polo di attrazione turistica, dopo la firma del protocollo d’intesa tra la Provincia di Grosseto...
PORTO SANTO STEFANO. La zona di Terrarossa, sul promontorio dell’Argentario, si candida a diventare un polo di attrazione turistica, dopo la firma del protocollo d’intesa tra la Provincia di Grosseto e il Comune di Monte Argentario per l’ampliamento della struttura ricettiva del campo da golf: si parla di posti letto fino a 266 unità; “dipendenze” per 80 posti letto in 20 unità abitative; 15 unità di foresteria adibite ad alloggi per il personale; 34 nuovi alloggi limitrofi all’albergo con erogazione di servizi alberghieri comuni.
Un’iniziativa tesa alla promozione turistica dell’Argentario, di cui si sono chiesti lumi al sindaco Arturo Cerulli: «La questione del golf è un problema serio - dice lui - Noi ormai siamo arrivati a un accordo con la Provincia e un coinvolgimento della Regione, quindi penso che sia un’operazione fattibile e auspicabile, perché il golf è un fiore all’occhiello dell’Argentario e uno sport praticato in tutte le stagioni».
Ma cosa significa la frase contenuta più volte nel documento: «Questo protocollo assume mera valenza di intento politico»: che è un sogno e nulla più ?
In realtà no, «non è un sogno - dice il primo cittadino - Riteniamo che la politica di Provincia e Comune, compiuta in maniera trasversale, su questo punto sia una cosa positiva. Positiva per il golf, per il Comune, per la Provincia. Di fatto il golf non può essere inteso come una semplice struttura di livello comunale, il golf dell’Argentario assume un ruolo direi internazionale e quindi se il golf funziona bene se ne avvantaggia tutto l’interland, non solo il promontorio. Tra l’altro è collocato in un punto che è utile a Porto Ercole a Orbetello e a Porto Santo Stefano, inoltre a praticare questo sport viene quel tipo di persone che l’Argentario si aspetta. Noi non possiamo permetterci le “masse”, non abbiamo le spiagge, non abbiamo parcheggi, noi abbiamo bisogno di un particolare tipo di turismo proprio quello che viene alimentato dal Golf, quindi il protocollo non è un sogno ma una ipotesi di sviluppo».
E qualche idea sui tempi? «Purtroppo l’urbanistica ha tempi lunghi - dice lui - In questo caso parlare di tempi è veramente difficile. Certamente non sarà in questo mandato amministrativo che si potrà concretizzare questa operazione. Noi cercheremo di iniziarla; la concluderà il mandato amministrativo successivo. Noi contiamo di aprire le procedure urbanistiche entro brevissimo tempo. Ci stiamo già lavorando».
Renzo Wongher
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