Il Tirreno

Grosseto

Il comitato per Renzi inaugura la nuova sede

di Giulio Di Fabio
Il comitato per Renzi inaugura la nuova sede

Ieri convegno sull’Europa, c’era anche Mario Salvestroni degli industriali Simiani: «I cittadini devono essere maggiormente partecipi del loro futuro»

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GROSSETO. Una giornata per passare la parola ai cittadini e capire il loro pensiero e la loro opinione su uno dei temi più cari a Matteo Renzi, l'Europa. Questo lo scopo dell'evento “5 minuti per l'Europa” organizzato dal comitato Grosseto per Renzi. Ovviamente non si è discusso del continente come realtà geografica, ma dell'Europa intesa come Unione Europea, come istituzioni, come politica, economia e società. «Dal 1951, anno di fondazione della Ceca, la prima istituzione comunitaria, si sono indubbiamente fatti passi in avanti di enorme portata – spiega Marco Simiani, coordinatore del comitato Grosseto per Renzi -. Tutti i cambiamenti però sono stati fatti dall'alto, dalle classi dirigenti e non dai cittadini. I cittadini invece devono essere maggiormente partecipi nel processo di integrazione europea e questo è possibile solo realizzando un'Europa che dia risposte politiche concrete. Adesso che è stata costituita l'Europa dei trattati deve essere fatta quella delle persone e dei cittadini». Il sindaco di Firenze infatti ha più volte dichiarato che, qualora venisse eletto presidente del Consiglio, si impegnerà per costruire un Europa nuova, unita e coesa, sia economicamente che politicamente, ambendo ad una politica estera condivisa e ad una politica di sicurezza comune.

«Sogno un'Europa nuova dove i giovani possano lavorare e dedicarsi attivamente alla politica – dichiara Fabio Zazzeri -. In questo momento un giovane europeo su quattro è disoccupato, in Spagna e in Grecia la situazione è addirittura peggiore e questo può essere leva per la rievocazione di miti populisti e demagogici che spingano i Paesi ad uscire dall'euro. Questo è impensabile, dobbiamo impegnarsi affinché non accada».

Ha parlato invece di economia e di crescita l'ing. Mario Salvestroni, presidente degli industriali. «La piccola e media impresa italiana è tassata in maniera sconsiderata e le imposte sono più alte degli utili. Negli altri Paesi europei i criteri sono altri e credo che sia opportuno uniformarsi. In Germania e in Gran Bretagna la tassazione alle imprese è di gran lunga inferiore e infatti lì si ha una crescita e uno sviluppo economico tangibile. L'Italia deve mettersi al passo degli altri Paesi, ma per poterlo fare deve cambiare la classe dirigente». Tra i partecipanti anche alcuni giovani che sembrano aver apprezzato l'idea di rinnovamento e cambiamento propugnata da Renzi. “C'è bisogno di una svolta giovanile – commentano Manuela e Francesca, due neo-maggiorenni -. Serve un cambiamento forte alla guida del Paese».

Sede. Oggi alle 18, in piazza Innocenzo II, dietro al Duomo, il comitato per Renzi inaugura la sede.

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