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Grosseto

Cavalli denutriti, allevatore a giudizio

Cavalli denutriti, allevatore a giudizio

Lauro Rossi deve rispondere anche dell’indebita percezione di contributi comunitari

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Nuovo guaio giudiziario per Lauro Rossi, allevatore 48enne di Sticciano Scalo. Secondo la Procura, avrebbe dichiarato di aver accudito a un numero di cavalli inferiore a quello reale. E avrebbe maltenuto - in condizioni di grave denutrizione - 40 cavalli. I fatti sono relativi al periodo 2009-2011.

Rossi è stato rinviato a giudizio dal gup e per lui la prima udienza si terrà il 13 febbraio del prossimo anno. Indebita percezione di erogazioni da parte di un ente è la prima imputazione contestata a Rossi. Secondo l’accusa, il titolare dell’azienda agricola Le Selvacce avrebbe presentato all’Artea (associazione regionale toscana per le erogazioni in agricoltura) tramite la Coldiretti di Roccastrada (estranea alle contestazioni) la domanda di ammissione ai contributi comunitari. In particolare, avrebbe dichiarato una consistenza di stalla di cavalli non corrispondente al vero. Avrebbe omesso di comunicare dati rilevanti (decessi, vendite, smarrimenti, passaggi di proprietà) all’Associazione nazionale allevatori dei cavalli di razza maremmana. Per il 2009, Rossi aveva dichiarato 171 “equidi di razza pure maremmana” (quale razza minacciata da estinzione) mentre secondo l’accusa ne avrebbe gestiti soltanto 82 in quell’anno. Per il 2010, ne aveva dichiarati 100, mentre sempre secondo l’imputazione ne avrebbe gestiti soltanto 70. Con quelle dichiarazioni ritenute non veritiere, Rossi avrebbe ottenuto indebitamente 17.800 euro per il 2009 e 6.000 per il 2010.

Ma c’è anche un’altra accusa per l’allevatore che opera alla Pescaia, nel podere Selvacce. Quei 40 esemplari di razza maremmana esaminati il 25 marzo dell’anno scorso sarebbero stati in stato di grave denutrizione (8 leggermente magri, 11 magri, 3 da madri a molto magri, 10 molto magri e 2 sottopeso) e di abbandono (dermatite parassitaria per alcuni): sarebbero stati detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze. Degli accertamenti si era occupato il Corpo forestale dello stat, dopo la segnalazione dell’Enpa.

Pierluigi Sposato

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