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Grosseto

Accusa i vicini di riti satanici: arrestato

Accusa i vicini di riti satanici: arrestato

Trentunenne perseguita una famiglia del borgo, il giudice ordina il ricovero all’Opg di Montelupo

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MASSA MARITTIMA. È dovuto intervenire il giudice, questa volta con una misura di sicurezza per allontanare un uomo di 31 anni dal borgo medievale. I carabinieri della compagnia, agli ordini del capitano Umberto Centobuchi, a farlo stare buono ci hanno provato più volte, nelle ultime settimane. Lo hanno sempre fatto, da quando l’uomo, nel 2003, fu vittima di un brutto incidente mentre stava andando al lavoro. Da alora, lui, non è più stato lo stesso. A Massa Marittima, i suoi deliri li hanno subiti in parecchi. Probabilmente anche gli iscritti alla loggia massonica, che qualche tempo fa hanno trovato la loro sede imbrattata di scritte deliranti.

Ma è stata una famiglia massetana l’ultima vittima della malattia mentale dell’uomo che è stato arrestato e portato all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino. Il reato che gli è stato contestato è quello di stalking.

Eppure lui, del commerciante quarantenne vicino di casa, era parecchio amico. Fino a quando non ha cominciato a identificare l’uomo, padre di due bambine piccole, come la causa del suo male. Male che sarebbe stato provocato da riti satanici e macabri compiuti dall’uomo e da tutta la sua famiglia. Per giorni e giorni, il commerciante se l’è trovato davanti a casa, lo ha sentito inveire e urlare contro di lui ma anche contro il padre sessantenne e pensionato. Lo ha visto prendere a sprangate la porta di casa sua.

La vita dell’uomo è diventata un incubo. Le sue bambine, entrambe piccole, erano terrorizzate e non volevano uscire da casa.

I carabinieri di Massa Marittima sono intervenuti più e più volte, cercando di calmare il trentunenne e di farlo ragionare. Ma non c’è stato niente da fare, nonostante qualche giorno fa lo abbiano anche accompagnato all’ospedale di Massa per farlo visitare da uno specialista. Lui ha deciso di firmare e uscire, di tornare nel borgo per portare avanti la sua guerra contro quella famiglia e contro quelle che secondo lui erano “forze del male”. Stalking che stava sfociando in un’aggressività probabilmente pericolosa che si stava dirigendo anche verso altre persone.

Altri abitanti di Massa Marittima, accusati di volta in volta di atti “cattivi” nei suoi confronti.

I carabinieri hanno chiesto l’intervento della procura, e il gip del tribunale di Grosseto ha emesso quella misura di sicurezza necessaria quando il comportamento di una persona può essere pericoloso per gli altri. Ora il trentunenne è all’Opg di Montelupo Fiorentino.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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