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Grosseto

Per la sala Eden il bando chiude il 30 il Cointeso ci prova

Per la sala Eden il bando chiude il 30 il Cointeso ci prova

E l’Altracittà vuole realizzare un ristorante e una scuola di ristorazione internazionale nelle casette del Cassero

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GROSSETO. Un’altra partita che si apre per le Mura, e che sarà definita entro pochi giorni, è quella della gestione delle strutture che ci sono, in particolare la sala Eden e le casette cinquecentesche del Cassero. Perché è necessario che le Mura siano vissute per essere mantenute in buone condizioni.

Al bando per la gestione dell’Eden ha partecipato anche il consorzio Cointeso, che riunisce le principali coop sociali e che già gestisce la manutenzione delle Mura stesse. «Abbiamo deciso di partecipare – dice il presidente, Alberto Brugi – con un progetto che riteniamo interessante e compatibile con le esigenze dell’Amministrazione. Del resto fu il Comune a spronarci a dare la manifestazione di interesse». Il bando scade il prossimo 30 ottobre: pare che, per la sala Eden, ci siano manifestazioni di interesse anche dall’Arci e dal gestore del Tartana, il follonichese Silvio Passini.

Diverso il discorso delle casette cinquecentesche, il meraviglioso complesso che si trova all’interno del Cassero Senese, adesso chiuso.

Per queste, nei giorni scorsi, l’Altracittà ha presentato un articolato progetto all’assessore Giovanna Stellini e sta aspettando una risposta. Un progetto che potrebbe ridare vita a tutta la zona e anche portare a Grosseto presenze più o meno stabili.

«Il nostro progetto – dice Simone Giusti, presidente dell’Altracittà – prevede che nelle casette ci venga una doppia attività: un ristorante con prodotti tipici e anche una scuola di ristorazione internazionale. Abbiamo già ottimi contatti in questo senso».

Il progetto verrebbe realizzato in collaborazione con la Fondazione Grosseto Cultura e con una rete di soggetti che è in contatto con alcune università straniere in Italia, in particolare quella americana di Firenze.

«L’idea è di avere ragazzi stranieri a Grosseto che imparano a cucinare i nostri prodotti tipici e che, al tempo stesso, li servono in un ristorante realizzato fra le casette cinquecentesche e le troniere. Sarebbe un’attività di alto livello che consentirebbe di avere presenze costanti nella zona del Cassero. Stiamo aspettando che l’assessore Stellini ci dia una risposta».

Il progetto potrebbe ridare slancio all’economia del centro storico, in particolare nella zona di piazza della Palma (che potrebbe diventare pedonale), spesso penalizzata dal “giro” dello shopping. Del resto in quell’area, nel giro di poche settimane, apriranno tre ristoranti: due sono ristrutturazioni di locali esistenti. Un terzo aprirà in un fondo libero da gennaio. C’è un tessuto imprenditoriale che ci crede. Basta dargli una mano.

Guido Fiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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