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Grosseto

Molesta la vicina, arrestato di nuovo

Molesta la vicina, arrestato di nuovo

L’uomo aveva l’obbligo di restare lontano dal paese: è tornato a casa e ha cercato ancora la donna

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CASTEL DEL PIANO. I carabinieri di Castel del Piano giovedì pomeriggio hanno di nuovo arrestato, ad Arcidosso, il molestatore di una giovane del paese che a causa sua non riesce più a condurre una vita normale e serena da quasi un anno.

Una storia brutta, cominciata 10 mesi fa proprio a Castel del Piano dove un extracomunitario trentenne comincia a molestare una giovane vicina di casa. La segue, l’aspetta, molesta i suoi cani, non le dà respiro e alla fine, dopo ripetute segnalazioni e denunce da parte della giovane professionista, a luglio viene arrestato, ma dopo pochi giorni è di nuovo fuori, con l’unico obbligo di stare lontano dal comune di Castel del Piano. Sembra che le cose si siano risolte, ma non è così. Lo scorso agosto, infatti, la ragazza subisce un’aggressione nei fondi di casa sua da parte di personaggi che lei collega immediatamente al suo “spasimante”. La feriscono alle braccia, la minacciano. Da allora, poi, è un susseguirsi di fatti che la giovane vive come un incubo continuo e che segnala ai carabinieri. Fino allo scorso sabato, quando l’extracomunitario è stato visto aggirarsi proprio attorno alla sua casa e vicinissimo, dunque, alla dimora della ragazza, dove, insomma, c’è per lui divieto assoluto di circolare.

Viene arrestato giovedì pomeriggio, con un’operazione dei carabinieri di Castel del Piano e trasferito al carcere di Grosseto. Quel che è successo alla ragazza, dal momento dell’aggressione fino a giovedì, lo racconta la giovane stessa che adesso spera solo che in quel carcere ce lo tengano a lungo: «Il nordafricano che mi perseguita - dice la donna - era stato, al momento del precedente arresto, condannato a non avvicinarsi più a Castel del Piano. E lui cosa aveva fatto? Aveva preso domicilio a Montelaterone, nel comune di Arcidosso, a due chilometri da qui. So che ha fatto qualche viaggio in Puglia dove ha dei parenti, ma sostanzialmente è rimasto sempre in zona. La gente che l’ha visto e mi conosce, me lo ha riferito e io stessa l’ho visto almeno una volta». poi ci sono stati i bigliettini lasciati sulla sua auto e un’altra visita da parte di un suo amico. «Mercoledì è venuto dove lavoro - dice - e mi ha riportato un suo messaggio. Sabato poi, quando fortunatamente ero fuori casa per lavoro, mio padre lo ha visto aggirarsi attorno alla sua ex casa e vicino alla nostra e di questa presenza è stata sporta denuncia. Io è più il tempo che passo in caserma, ultimamente, dice la giovane, che a casa mia. Sono terrorizzata e non vivo più. Spero davvero che questa volta non sia subito scarcerato, perché così è difficile poter andare avanti». Per questo il giudice ha firmato una nuova ordinanza. e ora, il trentenne, è di nuovo in carcere. (f.b.)

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