Attenzione
«Mi incatenerò al Colosseo»
Figlio sottratto, il padre medita una protesta più clamorosa
GROSSETO. Deluso, arrabbiato, esasperato: . Non ho avuto più notizie. Sono passati quindici giorni e nessuno si è attivato. Finora ho fatto il bravo e ho aspettato. Adesso riparto, ma con ben altre intenzioni: e mi incateno al Colosseo».
Alessio Boschini stringe in mano la lettera con il quale il dipartimento giustizia minorile del ministero della giustizia gli ha in sostanza comunicato l’impossibilità di fare qualcosa per rintracciare il figlio Jesuel, 7 anni, di cui ha perso le tracce da più di un mese. Boschini crede che sia insieme alla madre, forse in Polonia, terra di origine della donna. O forse in Inghilterra o Scozia, luoghi dove lavorava il nuovo compagno della sua ex. «Tutti gli stati esteri di cui sopra sono partners dell’Italia per quanto attiene alla Convenzione dell’Aia del 1980, ma non è possibile inoltrare in contemporanea a tutti e tre la stessa istanza di rimpatrio». Il consiglio della direttrice dell’udienza è quello di far inserire il nominativo nella banca dati Interpol. «Ma come? Dopo che mi ero incatenato a Ponte Milvio mi avevano detto che avevo fatto tutto il possibile e che entro quindici giornia vrei avuto risposte.E invece niente! Anzi, dovrei fare altri passi io! Io li farei anche, ma poi mi metterei nei guai. Oppure non potrei indagare. Mi chiedo invece che cosa impedisce alle forze dell’ordine di fare accertamenti ad esempio sui movimenti bancari, perché il nuovo compagno della mia ex le inviava dei soldi dalla Scozia. Ho fatto denuncia, che altro serve per fare accertamenti sul luogo di origine». Assumere un detective? «E chi se lo può permettere? Io faccio lavori saltuari. Anzi, da settimane faccio fatica a lavorare perché non riesco a concentrarmi, penso sempre a mio figlio. E se adesso finisce per dimenticarmi?».
Boschini ha deciso che la settimana prossima la sua protesta debba essere più eclatante. Vuole un coinvolgimento più ampio. Vuole andare sul Colosseo: «Ma da lì non mi toglierò le catene fino a che non vedrò mio figlio. Non mi fido più».
Pierluigi Sposato
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