Il dolore
Meno soldi per i dissalatori
L’invito all’Acquedotto del Fiora a sistemare la rete idrica
SANTA FIORA. Mozione da sottoporre al prossimo consiglio comunale di Santa Fiora dei consiglieri Giacomo Albertini e Riccardo Ciaffarafà del gruppo Ripartiamo dalla Gente e Sergio Bovicelli del gruppo Rifondazione Comunista-Villaggio Globale. La richiesta che i consiglieri propongono al voto e riguarda l’acqua o, meglio, le risorse destinate dall’Acquedotto del Fiora ai dissalatori. Quelle risorse sarebbero da usare per eseguire gli interventi di ripristino delle condutture, si legge nella mozione: «Più volte gli amministratori della società hanno affermato che la rete di distribuzione dell’acqua potabile, a causa della vetustà e delle cattive condizioni nelle quali si trova, registra perdite del 40-50% dell’acqua e recentemente, il presidente di questa società ha dichiarato che per superare il problema del rifornimento d’acqua potabile in alcune aree della provincia, anche per il grave deterioramento qualitativo dei pozzi esistenti tale da renderli non più utilizzabili, è intenzione della società stessa realizzare alcuni dissalatori». Ma, obiettano i consiglieri santafioresi, le spese di realizzazione, gestione e manutenzione degli impianti di dissalazione sono molto elevate e i costi saranno ovviamente coperti dalla tariffa praticata a tutti gli utenti dell’Ato 6. Le perdite nella rete dell’acquedotto, oltre a essere un fattore economico negativo è anche un dato disdicevole ed eticamente inaccettabile rispetto a una risorsa preziosa e fondamentale per tutti, osservano i consiglieri di opposizione che aggiungono: «l’investimento per l’esecuzione d’interventi, anche a stralci, per la sostituzione delle condutture di rete, anche se teoricamente è meno remunerativo per la componente privata della società di gestione, è l’unica forma corretta di risparmio dell’acqua, oggi dispersa; inoltre esso favorirebbe anche l’economia locale e le aziende del settore». In conseguenza di questa analisi la mozione impegna il sindaco Renzo Verdi «a intervenire sia all’Ato 6 sia nei confronti del Fiora essendone socio, affinché le risorse disponibili e quelle da reperire, siano destinate al ripristino e alla manutenzione della rete di distribuzione».(f.b.)
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