Il Tirreno

Grosseto

Le dimissioni sul tavolo del sindaco

di Paola Villani
Le dimissioni sul tavolo del sindaco

Lanfranco Stefanelli conferma la sua volontà di lasciare il consiglio: «L’interrogazione su mia moglie non c’entra niente»

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FOLLONICA. Una lettera di dimissioni attende il sindaco. La decisione è stata presa, il presidente del consiglio Lanfranco Stefanelli vuole lasciare il suo incarico. C’è una corrispondenza non proprio di “amorosi sensi” tra le vacanze del primo cittadino e gli scossoni politici all’interno della sua maggioranza. Nel 2011 al rientro dalle ferie negli Stati Uniti, Eleonora Baldi sorprese tutti decidendo di mandar via il suo vice Stefano Viviani, che durante la sua assenza aveva presidiato a tantissimi incontri facendo le sue veci ricevendo anche i complimenti del suo sindaco via messaggio, specialmente per il suo discorso pronunciato alla manifestazione celebrativa dei 150 anni dall’Unità d’Italia. Il conseguente clamore derivato da quella scelta è oggi ormai noto a tutti. Ora invece il suo ritorno a palazzo sarà siglato da una comunicazione di dimissioni, uno dei suoi grandi sostenitori durante le scorse amministrative abbandona il campo. «La mia decisione è quella - spiega Stefanelli - aspetto che rientri il sindaco». Il presidente del consiglio è reticente a dire di più, risponde con frasi brevi non scendendo nei particolari, forse perché sa già che la prossima settimana avrà da discutere e non poco con chi gli ha affidato quell’incarico dato che con ogni probabilità la Baldi farà di tutto per convincerlo a non abbandonare la nave, che già naviga in acque non proprio sicure. A pochi giorni dall’udienza preliminare dove sarà deciso o accantonato il rinvio a giudizio per lei, assessore al personale e 4 dirigenti si avvicina e la tensione sale. Per quale motivo Stefanelli è arrivato a questa decisione ci tiene però a sottolinearlo. «Non è assolutamente come è stato detto a causa dell’interrogazione del Pdl», spiega il presidente, riferendosi alla richiesta di spiegazioni protocollata dall’opposizione in merito all’assegnazione di alcuni incarichi relativi all’allestimento del museo Magma. Uno dei professionisti chiamati a dare il proprio contributo è per l’appunto la moglie dello Stefanelli. «Quando un anno fa - continua il presidente - avevo scelto di non lasciare l’incarico mi ero dato del tempo, proprio per vedere se il clima sarebbe poi cambiato. Non è stato così e quindi questa è la mia decisione». L’interrogazione che ha coinvolto la sua compagna deve essere stata quindi solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso già al limite, a quanto si intuisce dalle sue parole. La dialettica politica si sa spesso ha dei toni forti, difficili da metabolizzare da chi non ha una lunga esperienza nel campo: per di più Stefanelli è capitato in uno dei periodi più complicati che l’ente follonichese abbia mai vissuto, tra recessione, tagli, scelte impopolari e vicende giudiziarie. Ora resta solo da capire come prenderà la notizia il sindaco che domenica dovrebbe rientrare dal viaggio in Turchia.

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