I furti al tempo della crisi: ora si rubano le pigne
Padre, madre e figlio arrestati: depredavano gli alberi nella pineta della Sacra Il direttore: può sembrare strano, ma per questo tipo di refurtiva c’è mercato
CAPALBIO. Sfortunati, ma anche pasticcioni. Così tanto da essere scoperti a rubare e da riprovarci un’altra volta. Senza fare i conti con i carabinieri di Orbetello che li hanno sorpresi al Voltoncino, sull’Aurelia, con l’auto carica di pigne. Centocinquanta chili, rubati poco prima nella pineta della Sacra a Capalbio.
Babbo, mamma e figlio, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato. Ieri mattina la convalida dell’arresto: il gip ha deciso per i tre romeni, che vivono a Tor Vergata, l’obbligo di dimora a Roma.
È stato un dipendente della Sacra a trovare sotto un pino Valerica Catalin Coman e la moglie Mariana. Muratore il primo, badante la seconda, erano partiti da Roma per rubare pigne e avevano scelto come obiettivo la pineta della Sacra a Capalbio. I due erano entrati nella proprietà dell’azienda agricola organizzati di tutto punto. Con loro avevano due paia di rampini per arrampicarsi, due roncole allungabili e un cinturone con i ganci. A fare da palo, c’era il figlio della coppia, Geani.
I due sono stati sorpresi da un dipendente della società che, nemmeno a farlo apposta, aveva accompagnato a fare vedere i pini della tenuta a un imprenditore che voleva acquistare proprio le pigne. Quando si sono trovati davanti quell’uomo e quella donna, hanno chiesto cosa facessero. «Stiamo raccogliendo pigne», hanno risposto i due candidamente. Poi, dopo aver lasciato per terra dei sacchi con le pigne verdi, se la sono data a gambe a bordo di un Renault Kangoo. Ma prima di scappare, vicino a babbo e mamma si è materializzato anche il figlio che era nascosto tra le frasche. Alla domanda su chi fosse quel ragazzo, sono stati loro a spiegare che era il figlio, prima di darsela a gambe.
Il dipendente della Sacra però ha fatto in tempo a scattare una foto con il cellulare e a prendere così il numero di targa dell’auto. Da Capalbio, i due hanno preso la Litoranea fino al Voltoncino, nella zona dei campeggi di Orbetello dove si sono fermati insieme al figlio, che li aspettava a bordo di una Peugeot 206.
Il dipendente della Sacra nel frattempo aveva dato l’allarme ai carabinieri. I militari del norm di Orbetello e i colleghi di Albinia erano già sulle tracce della famiglia. Sono stati trovati tutti e tre insieme, e sono stati arrestati. Nelle loro auto i carabinieri hanno trovato tutto quello che serviva per inchiodarli: tre sacchi di nylon con 141 chili di pigne raccolte, due paia di rampini, il cinturone da arrampicata, due roncole allungabili, un martello un paio di pinze e 24 sacchi di nylon vuoti. Sacchi che erano nascosti anche nella Peugeot 206 del figlio.
Alla Sacra, una stima esatta del danno fatto dalla famiglia Coman, ancora non è stata fatta. Le pigne rubate sono state restituite alla società, ma la recinzione della società è stata tagliata e anche la corteccia di alcuni pini è stata distrutta. «Quando affidiamo la raccolta delle pigne - spiega il direttore di Sacra Pier Giorgio Santi - gli operai salgono fino ai rami con le scale, non arrampicandosi con i rampini sui tronchi». Le pigne sembrano essere diventate appetibili, i pinoli costano cari e si rivendono bene.
Ma alla Sacra di ladruncoli dentro la proprietà ne sono stati trovati spesso. «A volte hanno rubato le frasche di mirto e di lentisco - aggiunge Santi - perché evidentemente un po’ di mercato c’è».
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